Lo scapolare di San Michele Arcangelo

Presso il Santuario di Maria SS.ma ad Rupes c’è la possibilità di ricevere lo scapolare di San Michele Arcangelo. Lo scapolare di San Michele è un segno esteriore dell’affidarsi a San Michele Arcangelo. Indossarlo, ci ricorda i nostri compiti cristiani e la certezza che San Michele intercederà per noi.

Lo scapolare di San Michele Arcangelo [PDF]

Simbologia del presepe

La parola Presepe deriva etimologicamente dal verbo latino “praesepire” che significa recingere con siepe e, quindi, in senso più lato, mangiatoia o greppia.

Secondo il Vangelo di Luca, Giuseppe con Maria, sua sposa, si recò a Betlemme per rispondere al censimento indetto da Augusto: “mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c’era posto per loro nella locanda…”. Questa è l’unica sommaria descrizione ufficiale del luogo in cui nacque Gesù.

La natività si verifica in piena notte, nelle tenebre, simboleggiando la situazione presente prima della nascita di Colui che, sconfiggendo il buio, rappresenta il trionfo della vita sulla morte; l’asino e il bue, forse simbolo di contrapposizione tra Antico e Nuovo Testamento, forze benefiche e malefiche; i pastori, simbolo della veglia, dell’anima passeggera nel mondo col loro essere nomadi.

Per completare la scena simbolica della Natività, mancano però ancora i Re Magi e la misteriosa Stella. La loro narrazione è intrecciata in un unico avvenimento. “Una stella più lucente delle altre attira l’attenzione dei Magi, abitanti dell’Estremo Oriente. Essi erano uomini non ignari dell’arte di osservare le stelle e la loro luminosità, per questo compresero l’importanza del segno. Nei loro cuori di certo operava la divina ispirazione, e partirono.

Presso il nostro Santuario è possibile visitare il presepe artistico tutti i giorni, dalla mattina alla sera.

Annuale incontro dei confratelli della Provincia italo - elvetica 2018

Nei giorni compresi tra il 27 e il 29 dicembre 2018, ormai diventata una tradizione, ha avuto luogo nella nostra casa religiosa a Castel Sant’Elia l’annuale raduno dei confratelli della Provincia Italo - Elvetica. Sono stati giorni di lavoro, di condivisione e anche di programmazione del lavoro pastorale ed educativo. Non è mancato in questo percorso uno sguardo carico di speranza fiduciosa verso il futuro. Quest’anno abbiamo avuto anche il piacere di avere con noi, nei giorni del nostro raduno, il Superiore Generale della Congregazione P. Dariusz Wilk.

Nel primo giorno, 27 dicembre 2018 alla solenne presenza del Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo P. Dariusz Wilk, il sem. Jarek Lechociński ha ricevuto il ministero del lettorato.

Segno esplicativo del ministero è la consegna del libro della Sacra Scrittura.

Eccomi”: così ha risposto il seminarista alla chiamata per l’affidamento dell’incarico.

Ma quali sono i compiti e cosa fa il lettore nella Liturgia?

 Il lettore è istituito per proclamare le letture della sacra Scrittura, eccetto il Vangelo: può anche proporre le intenzioni della preghiera universale e, in mancanza del salmista, proclamare il salmo interlezionale.

Nella processione all’altare, in assenza del diacono, il lettore, indossata una veste appropriata, può portare l’Evangelario un po’ elevato; in tal caso procede davanti al sacerdote; altrimenti, incede con gli altri ministri.

Giunto all’altare, fa’ con gli altri un profondo inchino. Se porta l’Evangelario, accede all’altare e ve lo depone. Quindi va ad occupare il suo posto in presbiterio con gli altri ministri.

Proclama dall’ambone le letture che precedono il Vangelo. In mancanza del salmista, può anche proclamare il salmo responsoriale dopo la prima lettura.

In assenza del diacono, dopo l’introduzione del sacerdote, può proporre dall’ambone le intenzioni della preghiera universale.

Se all’ingresso o alla Comunione non si fa un canto, e se non vengono recitate dai fedeli le antifone indicate nel Messale, le può dire il lettore al tempo dovuto

Nella Liturgia delle ore è compito del lettore proclamare le letture e le preghiere.

Auguriamo di cuore al seminarista Jarek di proseguire nella preparazione spirituale e teologica in vista dell’ordinazione presbiterale.

Tutto il giorno del 29 dicembre abbiamo dedicato al tema: “Sacramento della Confessione nella pastorale d’oggi”.

L’incontro annuale si è concluso il 29 dicembre la mattina presto, per dare ai confratelli spazio di tempo sufficiente per poter ritornare alle loro comunità e alle loro case religiose. Ci siamo salutati con affetto fraterno e con il solito: “alla prossima”!

Pagina 4 di 125

2409127
Today
Yesterday
This Week
This Month
2583
2300
16801
51012