Secondo giorno del Triduo Santo – Venerdì Santo

Oggi, Venerdì Santo: l’altare è nudo: senza croce, senza tovaglia, senza candele: segni evidenti della desolazione e della morte.

Oggi la comunità cristiana non celebra l’Eucaristia perché il clima di festa non si addice all’evento che riempie il suo ricordo e motiva il suo digiuno (cf Mc 2,19-20): la morte del suo Signore e Sposo. L’azione liturgica è dominata dalla croce; manifestazione luminosa dell’amore divino spinto alla follia, la croce lascia spazio solo al silenzio e alla contemplazione.

Primo giorno del Triduo Pasquale - Giovedì Santo 2019

Con la celebrazione della Messa In Coena Domini inizia il Triduo Pasquale, cuore della vita e della fede di tutta la Chiesa. Inizia con la memoria dell’ultima cena di Gesù con i suoi apostoli, nel cenacolo di Gerusalemme, una cena d’addio, nella quale il Signore consegna se stesso, nel pane spezzato e nel vino condiviso con i suoi amici, e affida per sempre alla comunità dei suoi il dono dell’Eucaristia, il sacramento del suo Corpo e del suo Sangue, il memoriale che, in ogni messa, “ri-presenta”, rende presente il sacrificio della croce e la potenza della Risurrezione.

Fa sempre impressione il modo solenne con cui l’evangelista Giovanni introduce l’azione, per sé umile e concreta, di Gesù: «Gesù, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita».

Così si esprimeva Papa Benedetto: «Dio scende e diventa schiavo, ci lava i piedi affinché noi possiamo stare alla sua tavola. In questo si esprime tutto il mistero di Gesù Cristo. Continuamente Egli è questo amore che ci lava; nei sacramenti della purificazione - il battesimo e il sacramento della penitenza - Egli è continuamente inginocchiato davanti ai nostri piedi e ci rende il servizio da schiavo, il servizio della purificazione, ci fa capaci di Dio».

CELEBRAZIONI - PASQUA 2019

CELEBRAZIONI - PASQUA 2019 (PDF)

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