Prima professione religiosa di Pier Paolo Latini e rinnovo dei voti di Jaroslaw Lechocinski

Sabato 22 settembre 2018 nel Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano il novizio Pier Paolo Latini e il seminarista Jarosław Lechociński hanno emesso, il primo, e rinnovato, il secondo, i voti religiosinella Congregazione di San Michele Arcangelo.

Una festa di e in famiglia: i due giovani hanno, infatti, promesso a Dio di servirlo in povertà, castità e obbedienza anzitutto dinanzi al Patrono della propria Congregazione, l’Arcangelo Michele; inoltre, testimoni non sono stati non solo i sacerdoti della Comunità di Monte Sant’Angelo, ma anche i confratelli, il sindaco, i parenti e i parrocchiani di Castel Sant’Elia, sede del seminario micaelita e luogo natale di Pier Paolo.

In una Grotta affollata di fedeli, il rettore P. Ladislao Suchy ha esposto quanto sia importante accogliere e corrispondere l’amore di Gesù per restare fedeli a quel “sì” detto nel giorno del battesimo che per i consacrati è riassunto con maggiore intensità nel giorno della professione religiosa: «Essere discepoli di Cristo, essere micaeliti  non significa fare delle cose, anche se buone e attraenti: carissimi Jarek e Pier Paolo, ciascuno di voi si fa micaelita a causa di qualcuno, a causa di Dio che vi ha amati, che vi ha guardati, che vi ha conquistati e vi ha invitati a seguirlo chiedendovi di collaborare con lui».

E ha concluso con l’augurio di venire «sempre guidati e protetti da San Michele per essere segno di Dio per i giovani e per la gente che incontrerete».

Gina Ritenuti

 

La Comunità dei Padri Micaeliti in raccoglimento e preghiera

Nel mese di settembre, la Comunità dei Padri Micaeliti ha vissuto, come ogni anno in questo periodo, il corso annuale di Esercizi Spirituali. Dal 17 al 21 settembre, infatti, in un clima di raccoglimento, di silenzio e di preghiera, i sacerdoti, i religiosi fratelli ed il seminarista hanno aperto il “terreno” del proprio cuore affinché Dio potesse lavoralo, preparalo e poi metterci il seme della Sua Parola. Per questo compito, il Signore si è servito di Don Tullio Locatelli, Superiore Generale dei Padri Giuseppini del Murialdo.

“Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità”, era il motto degli esercizi spirituali. Don Tullio attraverso la lettura della Esortazione Apostolica GAUDETE ET EXSULTATEdel Santo Padre Francesco ci ha fatto vedere che la santità è questione quotidiana, legata alle relazioni che instauriamo con gli altri e con Dio, al lavoro che svolgiamo, al modo concreto in cui viviamo in pubblico e in privato.

Il corso di Esercizi Spirituali si è concluso con una concelebrazione eucaristica per ringraziare il Signore per quanto Egli ha operato con la Sua Parola nel cuore di ciascuno dei partecipanti.

 

Gina Ritenuti

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