E’ uscito il nuovo numero de “La Squilla”!

E’ uscito il nuovo numero gennaio-febbraio 2014 de “La Squilla”, un importante numero nel quale troverete il Messaggio per la Quaresima del Santo Padre Francesco, un articolo su San Michele Arcangelo tratto dagli scritti del Beato Bronislao Markiewicz, una ricca cronaca del Santuario, con tante belle foto e tante altre notizie.

Chi è già abbonato nei prossimi giorni riceverà una copia de “La Squilla”, per posta, al proprio indirizzo. Chi, tra gli abbonati, in attesa di ricevere la copia cartacea, volesse riceverla subito in formato elettronico, può scrivere al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ?subject=La%20Squilla">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chi ancora non avesse fatto l’abbonamento o chi volesse acquistare il numero di gennaio-febbraio 2014 appena pubblicato è pregato di rivolgersi direttamente alla portineria del Santuario o parlare con Padre Giorgio.

La Squilla - Gennaio-Febbraio 2014 - La voce del Rettore (PDF)

Inizia la Quaresima, un tempo di grazia

Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio del tempo di Quaresima, un tempo di grazia, un tempo prezioso che ci viene concesso dal Signore per prepararci degnamente alla Pasqua, un tempo durante il quale ci vengono offerte importanti occasioni per riflettere sulla nostra vita.

Gli atteggiamenti caratteristici del tempo di Quaresima sono quelli della penitenza e della conversione attraverso il digiuno e l’austerità di vita. La pratica spirituale del digiuno consiste in una privazione o in una radicale moderazione non solo del cibo, ma anche di tutto ciò che può essere in qualche modo di ostacolo ad una vita spirituale intensa. Siamo invitati al perdono e all’amore, alla preghiera e alla carità.

Desideriamo qui ricordare le norme che regolano il digiuno e l’astinenza: sono giorni di sola astinenza tutti i venerdì. Sono giorni di digiuno ed astinenza il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo (possibilmente fino alla Veglia pasquale).

All’astinenza dalle carni sono tenuti coloro che hanno compiuto i 14 anni, mentre al digiuno sono tenuti coloro di età compresa tra i 18 e i 60 anni compiuti.

Chi si trovasse in condizione di seria difficoltà nell’adempimento delle suddette indicazioni è tenuto ad altre opere sostitutive: lettura della Sacra Scrittura, esercizi di pietà, preferibilmente a carattere familiare e comunitario; carità verso i bisognosi, offerta della propria sofferenza e del lavoro; rinuncia a divertimenti; atti di mortificazione.

Il Mercoledì delle Ceneri le Celebrazioni nel nostro Santuario osserveranno il seguente orario:

Ore 6.30      -     Lodi Mattutine nella Basilica di San Giuseppe
Ore 6.45      -     Santa Messa nella Basilica di San Giuseppe con il rito di imposizione delle Ceneri.
Ore 16.30    -     Incontro del gruppo di Preghiera “Rosa del Santo Rosario” nella Basilica di San Giuseppe e recita del Santo Rosario davanti al Santissimo Sacramento esposto.
Ore 17.00    -     Santa Messa nella Basilica di San Giuseppe con il rito di imposizione delle Ceneri.

Durante questo tempo di Quaresima ci accompagni e ci istruisca quanto scrive il Santo Padre Francesco nel suo messaggio per la Quaresima 2014 e ci indichi e ci illumini il cammino la Lettera per la Quaresima 2014 del nostro Vescovo Romano.

I due documenti si possono scaricare cliccando il link riportato qui sotto.

Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2014 (PDF)
Lettera del Vescovo Romano Rossi per la Quaresima 2014 (PDF)

La meta: Monte Sant'Angelo, San Giovanni Rotondo, Montecassino

Nei giorni compresi tra il 4 e il 6 aprile, Padre Pietro con il gruppo di preghiera “San Michele” organizza un pellegrinaggio al Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo, al Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo e all’Abbazia di Montecassino. Le iscrizioni iniziano oggi, domenica 23 febbraio 2014. Per le iscrizioni, si prega di rivolgersi a Padre Pietro oppure a Padre Giorgio.

RITIRO SPIRITUALE A SUBIACO DEI GRUPPI DI PREGHIERA “SAN MICHELE ARCANGELO” E “ROSA DEL S. ROSARIO”

Domenica 16 febbraio, di primo mattino p. Pietro Burek, Rettore del nostro Santuario, ha riunito i due gruppi di preghiera da lui diretti: “San Michele Arcangelo” e “Rosa del S.Rosario” per condurli, assieme al seminarista Luca, ad un ritiro spirituale a Subiaco, un paese della provincia di Roma, posto in alto sulla valle del fiume Aniene. E’ questo un luogo molto bello e suggestivo, al punto che lo stesso Nerone fece costruire qui una grande villa.

Il numeroso e festoso gruppo, giunto a Subiaco al Monastero “Sacro Speco” di San Benedetto, è rimasto subito colpito dalla suggestiva bellezza del Santuario, addossato alla parete di roccia ed al quale si accede attraversando una strada in salita, lungo un boschetto di lecci. Giunti all’interno della struttura, i pellegrini e padre Pietro si sono sistemati in una cappella posta di fronte alla “Sacro Speco”, la grotta che per tre anni ospitò il grande Santo. Qui tutti hanno potuto pregare le Lodi mattutine, cui ha fatto seguito una visita guidata dell’intera struttura. I partecipanti hanno avuto modo di venire a conoscenza di molte notizie circa il luogo sacro e la sua storia attraverso le parole di Cecilia, la guida del santuario che, con la sua preparazione, la sua simpatia, disponibilità e professionalità, è riuscita a coinvolgere tutti in un ascolto attento che a tratti diventava preghiera contemplativa. Il “Sacro Speco” è una grotta nella quale san Benedetto, poco più che adolescente, soggiornò per ben tre anni per fare un’esperienza eremitica, terminata un giorno, all’improvviso, quando nei pressi di questo luogo si radunarono alcuni pastori giunti per caso nelle vicinanze. Essi rimasero colpiti dalle parole e dalla bontà che emanava da San Benedetto e decisero di seguirlo nella via di perfezione e di santificazione: nasceva così la vita cenobitica benedettina. Proprio per questo motivo, possiamo considerare il Sacro Speco come la vera culla del monachesimo occidentale. San Benedetto vi rimase 15 anni durante i quali fondò il primo monastero, dedicandolo a san Clemente e poi altri 12 piccoli monasteri, tutti dipendenti da lui e composti da 12 monaci, posti lungo la cosiddetta “Valle Santa”. L’invidia di un confratello lo costrinse infatti a cambiare sede e si diresse a Cassino, dove visse altri 18 anni, fondò la famosa Abbazia di Montecassino nella quale redasse la sua Regola definitiva e dove morì nel 547.

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