Notte dei Santuari

Il nostro Santuario, nella notte tra sabato 1 e domenica 2 giugno, ha partecipato all’iniziativa proposta dalla CEI: “La Notte dei Santuari”.

L’evento, alla sua prima edizione, ha voluto accendere una luce sul forte valore simbolico che i santuari hanno per la comunità cristiana e per l’umanità tutta. Come ci ha ricordato papa Francesco nella lettera Sanctuarium in Ecclesia: “i santuari in ogni parte del mondo restano segno peculiare della fede semplice e umile dei credenti, che qui sperimentano in modo profondo la vicinanza di Dio, la tenerezza della Vergine Maria e la compagnia dei santi: un’esperienza di vera spiritualità”.

Guidati dal Rettore, Padre Stanislao Zurad i fedeli hanno iniziato il percorso con momenti di meditazione e riflessione all’interno della Basilica Romanica.

Di seguito, alla luce di candela, tutti hanno percorso nel silenzio orante della valle Suppentonia la “ Strada dei Santi”, sentiero che collega la Basilica Romanica alla Grotta Santa, custode dell’immagine di Maria SS.ma ad Rupes. Per qualcuno, gradevoli ricordi di anni passati e momenti di intensa devozione nel cercare la fede. Il sentiero, da poco ripristinato, era il tracciato che si doveva obbligatoriamente seguire per raggiungere la Grotta Santa dal paese prima che Frà Rodio, nel 1796 concluse lo scavo della sua scalinata per agevolarne l’accesso.

“Il Signore è la luce che vince la notte!”

Nella Grotta della Madre Celeste infine, che accoglie e custodisce tutti e non si dimentica di nessuno, dopo aver tutti insieme recitato una preghiera, il novizio Felice ha condiviso con i presenti come il Signore lo ha chiamato e chiesto di seguirlo. La sua esperienza è stata per tutti motivo di riflessione sulla vocazione.
“Locus Lucis”

La notte dei Santuari - 1 giugno 2019

Pellegrinaggio a Piedi - 25 maggio 2019

La rugiada è benefica per la vegetazione.

All’alba di sabato 25 maggio, stille leggere, impercettibili gocce di rugiada sulla vegetazione hanno accompagnato il cammino delle persone che hanno partecipato al consueto pellegrinaggio mariano presso il Santuario di Maria SS.ma ad Rupes. Da Trevignano, Nepi, Civita Castellana, Castel Sant’Elia i pellegrini si sono messi in cammino già nella notte. Quest’anno poi, dopo parecchi anni di oblio e di abbandono, i pellegrini provenienti da Castel Sant’Elia hanno percorso la via dei Santi, un cammino che collega la Basilica romanica alla Grotta Santa del Santuario.

Frà Giuseppe Andrea Rodio, del quale ricorre quest’anno il bicentenario della sua chiamata al Padre, già nel 1777 migliorò e rese meno pericoloso il sentiero per permettere a tutti i fedeli di venerare l’immagine di Maria nella Grotta Santa. Oggi, si è reso nuovamente praticabile il percorso originale, che consente ai fedeli di adorare l’immagine della santa patrona della diocesi.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal S.E. Mons. Romano Rossi e concelebrata da tutti i sacerdoti che hanno guidato i fedeli nel cammino. Nell’omelia, il Vescovo ha completato la Parola di Dio con una riflessione sulla figura di Bernadette e la Madonna di Lourdes. “Il Signore ha aperto una finestra attraverso Maria all’umanità. Un rivolo di acqua sgorgò a Lourdes. Acqua. Dono di vita, risposta ai bisogni di salvezza dell’uomo. Lui vive in noi, beati i piccoli che lo accoglieranno. La sete di tanti. Fiumi di acqua viva. Segno di vita piena che Lui ci dona.” Gocce di rugiada sul cammino verso Maria SS.ma ad Rupes. Acqua benefica per l’animo umano. Dono di vita.

Come sempre, da tutti è stato accolto l’invito del Rettore del Santuario Padre Stanislao di condividere una colazione comunitaria nel chiostro del Santuario. La nebbia piano piano si dissolve. Si medita e si riflette sull’acqua viva. “Lui è il pozzo. Chi ha sete venga a me”. La rugiada è benefica.

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