GIORNI DI RITIRO, RACCOGLIMENTO E PREGHIERA PER LA COMUNITÀ MICAELITA

Il primo lunedì che segue le celebrazioni della solennità di Maria SS. “ad Rupes” è un giorno che ormai da un po’ di anni segna per tutta la comunità micaelita l’inizio degli annuali esercizi spirituali. Così è stato anche quest’anno. Lunedì 18 settembre, in prima mattinata, quasi tutta la comunità micaelita del santuario, con la partecipazione anche di alcuni confratelli della comunità religiosa di Monte Sant’Angelo, ha intonato in modo solenne l’inno allo Spirito Santo, invocando la sua presenza, la sua luce e la sua guida per il corso degli esercizi spirituali. Come molti di noi già sanno, in un corso di esercizi spirituali la persona del direttore è di estrema importanza, poiché è colui che deve guidarlo, condividendo le sue conoscenze e  sue riflessioni con tutti i partecipanti e proponendo una tema  e un percorso specifici. Ad assumere la veste di direttore degli esercizi spirituali di quest’anno è stato Padre Ildebrando Scicolone, giunto dalla Sicilia su invito del superiore della comunità P. Pietro Burek. Due parole sulla sua persona.

Ildebrando Scicolone è un monaco benedettino che  ha ricoperto vari incarichi prestigiosi. E’ stato, infatti: Rettore del Collegio di S. Martino delle Scale dal 1970 al 1976; Membro della Commissione Liturgica e Benedettina Cassinese; Presidente della Commissione Liturgica di Palermo, Membro della Commissione liturgica Regionale Siciliana; Professore presso il Pontificio Istituto Liturgico S. Anselmo, di Roma e Preside del medesimo Istituto dal 1986 al 1993. (Il Pontificio Istituto Liturgico S. Anselmo è stato canonicamente eretto dalla Sede Apostolica il 17 giugno 1961 a Facoltà di Sacra Liturgia presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo, di Roma, che è l’Ateneo Internazionale dei Benedettini, che promuove corsi di Filosofia, Teologia e Liturgia, e corsi di specializzazione). P. Ildebrando Scicolone inoltre è stato Abate di san Martino della Scala di Palermo dal 1995 al 2000; Consultore della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti dal 1995 al 2005; Presidente della CISM Regionale Sicilia dal 1996 al 1999; Assistente Nazionale degli Oblati benedettini dal 2009 ad oggi. Predicatore, conferenziere e scrittore di libri, saggi e articoli; non da ultimo, un sussidio stampato dall’ufficio Liturgico della diocesi di Roma nel 2012 dal titolo “L’Eucarestia fa la chiesa. Itinerario di Catechesi sulla messa”.

Questa breve presentazione è più che sufficiente per capire che anche quest’anno coloro che hanno partecipato agli esercizi si sono trovati in ottime mani. Il tema centrale è stato quello dell’Eucarestia, sviluppato in modo magistrale dal direttore il quale, oltre a parlarci dell’istituzione dell’Eucarestia, della tradizione, delle sue celebrazioni nella chiesa primitiva, ha proposto soprattutto un completo excursus liturgico di tutte le sue parti.

Non rimane che ringraziare di cuore il direttore e  predicatore p. Ildebrando Scicolone per tutte  le “ricchezze” che ha voluto condividere con i partecipanti, sperando che tutto ciò che hanno ascoltato e accolto giovi non solo alla loro conoscenza personale dell’Eucarestia ma soprattutto a viverla con sempre  più dignità, rispetto e consapevolezza.

FESTA DELLA NOSTRA MADRE CELESTE, MARIA SS. “AD RUPES”, PATRONA DELLA DIOCESI DI CIVITA CASTELLANA - 12 SETTEMBRE 2017

Questa importante solennità, sia per il nostro Santuario che per tutta la Diocesi, è stata preceduta da un triduo di preparazione: un’occasione speciale di preghiera e formazione a beneficio dei tanti devoti figli della nostra cara Madre Celeste, Maria SS. “ad Rupes”. Nel giorno della festa si sono succedute varie celebrazioni eucaristiche, per arrivare alla più importante: la solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Romano Rossi, tenutasi nella Basilica di San Giuseppe. Questa celebrazione precede e introduce sempre la solenne processione con l’Immagine miracolosa della Santa Patrona.

La Messa, ma in modo particolare la processione che si tiene nella Solennità di Maria SS.“ad Rupes” ,  ogni anno, attira a sé una moltitudine di fedeli.. Una grande partecipazione, che fa rallegrare il cuore. E bisogna anche sottolineare che ciò che fa veramente gioire, non è tanto il numero dei fedeli, quanto la loro partecipazione, caratterizzata dal raccoglimento e vera preghiera.  

Alla santa Messa e alla processione erano presenti anche numerose autorità civili e militari: il sindaco di Castel Sant'Elia e la giunta comunale; alcuni sindaci dei comuni della Diocesi di Civita Castellana; il comandante della stazione dei Carabinieri di Castel Sant’Elia ed il rappresentante del comandante della stazione della guardia di finanza di Civita Castellana, il comandante della polizia stradale di Monterosi.

Durante la processione l’Immagine miracolosa della Santa Patrona è stata portata in spalla dai numerosi membri delle due confraternite locali: della Madonna di Loreto e dei santi patroni Anastasio e Nonnoso. La preghiera del santo Rosario guidata da padre Stanislao Zurad e dal gruppo liturgico della parrocchia di Sant’Antonio Abate, ha fatto sì che i fedeli potessero vivere momenti di intensa preghiera, accompagnati dalla Banda Musicale di Castel Sant’Elia diretta dal maestro Rino Fabrizi. 

Al termine della processione il quadro della Madonna ha fatto ritorno al Santuario, dove si è recitato tutti insieme l’atto di affidamento a Maria, per accogliere poi la solenne benedizione del Signore, impartita dal nostro Vescovo, Mons. Romano a conclusione dell’importante e articolata celebrazione.

CONCERTO DEL CORO E DELL’ ORCHESTRA “NICOLAUS”

All'inizio del mese di agosto la Comunità Religiosa dei Padri Micaeliti a Castel Sant'Elia ha avuto la gioia di ospitare il coro e l’orchestra “Nicolaus” provenienti da Kraczkowa, un paese alle porte di Łańcut in Polonia. Il coro e l’orchestra, diretti dal Maestro Zdzisław Magoń, proprio i quei giorni si trovavano in Italia per un tour. Questo numeroso gruppo è legato spiritualmente alla persona di San Giovanni Poalo II, al quale ogni anno nel giorno dell'anniversario della sua morte, dedicano un concerto nel bellissimo Castello di Łańcut in Polonia. Spesso danno concerti in alcune parti della Polonia ed anche all'estero, tra l'altro in Ucraina a Leopoli, dove si recano ogni anno su invito di S.E. Mons. Mieczysław Mokrzycki, che fu  segretario particolare di San Giovanni Paolo II: nella cattedrale di Leopoli, infatti,  ogni anno è organizzato un concerto in onore del santo Papa polacco. Alcuni giovani cantori, facenti parte di questo coro e dell'orchestra, partecipano anche attivamente ad un grandissimo concerto dal titolo "Un solo cuore, un solo spirito", organizzato ogni anno a Rzeszow, capoluogo della regione Podkarpacie, in occasione della festa del Corpus Domini.

Il nostro Santuario, che oltre ad essere un “Pontificio Santuario” è anche  luogo della memorabile visita del Santo Padre Giovanni Paolo II nell'anno 1988, si è trovato pertanto inserito nel programma dei concerti del coro e dell'orchestra Nicolaus. Domenica 6 agosto con le loro "angeliche" voci e con un straordinario suono degli strumenti hanno arricchito la celebrazione Eucaristica presieduta dal Rettore del Santuario, Padre Pietro Burek nella Basilica di San Giuseppe. Il giorno dopo, lunedì 7 agosto, è stato organizzato invece un concerto nello stupendo scenario del chiostro del Santuario, durante il quale sono stati eseguiti canti del repertorio liturgico, brani classici e canti della tradizione popolare. I presenti hanno avuto la possibilità di ascoltare brani di grandi compositori del passato come Wolfgang Amadeus Mozart e Józef Elsner, ma anche contemporanei, come Marco Frisina e Piotr Pałka, un compositore polacco.

Il prestigio di questo coro può essere anche confermato dal fatto che mercoledì 9 agosto ha animato i momenti precedenti e seguenti l'udienza generale del Santo Padre Francesco nell'aula di Paolo VI: l’udienza è stata  trasmessa in diretta e in tutto il mondo dal Centro Televisivo Vaticano. Durante l'udienza il Coro ha eseguito in maniera magistrale il Canto "Madonna Nera", che può essere considerato l'inno di tutti pellegrini che in modo particolare nei mesi di luglio e agosto si recano a piedi al Santuario della Madonna Nera a Częstochowa.  L'eccellente esecuzione di questo canto da parte del coro ha fatto commuovere anche il Santo Padre, che ha salutato tutti i pellegrini che percorrono le strade della Polonia per raggiungere il Santuario Mariano della Madonna Nera.

Al Maestro Zdzisław Magoń e a tutti i membri del coro e dell'orchestra "Nicolaus" auguriamo la protezione della Madonna e di San Giovanni Paolo II, che onorano in maniera  esemplare, ed anche degli Angeli Custodi, affinché la realizzazione della loro vocazione musicale sia sempre una melodia di lode a Dio e che in questo modo possano portare tante persone a Lui attraverso la bellezza della musica.   

Sem. Luca Nowak

INFIORATA” AL SANTUARIO NELLA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI 2017

Con la festa liturgica del "CORPUS DOMINI", ogni anno viene rievocata l'Ultima Cena di Gesù Cristo con gli Apostoli e proprio in questo giorno solenne la Chiesa riafferma sacramentalmente la presenza "reale" del " Corpo" e del “Sangue" di Cristo nell'Eucarestia.

Si tratta di una festa istituita in seguito del miracolo eucaristico avvenuto a Bolsena nel 1263, che la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente. E’ una grande festa, molto sentita sia in Italia che nel resto del mondo e per questo motivo grandi sono anche i festeggiamenti.

Anche al Santuario Maria SS. “ad Rupes” da ormai tantissimi anni viene perpetuata questa antica tradizione e tale importante ricorrenza viene ricordata con la tradizionale “Infiorata”, cioè con l'allestimento lungo il viale del Santuario di un magnifico tappeto multicolore e un grande “quadro” realizzato davanti all’ingresso della Basilica di San Giuseppe.

Per giorni interi e la notte che precede la festa, il Santuario si anima di persone di buona volontà, di fedeli e seminaristi coordinati da padre Stanislao, padre Teddy e dal “Team organizzativo del Santuario”, che si danno un gran da fare per disegnare il lunghissimo tappeto “fiorito” e il grande quadro, che poi verranno rifiniti con materiali di vario tipo e colore. Quest’anno i lavori si sono protratti fino a notte fonda per riprendere all’alba della domenica, ma i lavori di preparazione dell’“Infiorata” per alcune gentili signore del “Team Organizzativo del Santuario” iniziano molti mesi prima con la progettazione e la colorazione dei materiali, la preparazione dei disegni su cartone e tutto il materiale per preparare lo splendido tappeto “fiorito”.

Possiamo affermare con tutta tranquillità che questo importante evento viene preparato nel migliore dei modi, solo grazie alla generosità, il coraggio, l’impegno e lo spirito di sacrificio di queste gentili signore ricolme di fede e appassionate di Cristo, che lavorano buona parte dell’anno in vista di questa data solennissima.

Ma partecipare alla realizzazione dei tappeti dell’“Infiorata” ha anche dei risvolti umani ed ecclesiali molto importanti: si lavora insieme in armonia e nella gioia, si ride, si scherza, ci si conosce meglio, qualcuno viene a “rubare” delle foto da inserire sul sito del nostro Santuario,  la notte avanza e, malgrado la stanchezza, l’attività continua perché ci si sente felici di poter realizzare qualcosa di bello agli occhi di Dio, si condivide il cibo che ognuno ha preparato a casa e ciò che ognuno è. Non è forse questo il senso di essere Chiesa? Dice il salmista “ecco com’è bello e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!” Ecco perché realizzare l’“Infiorata” ha un risvolto ecclesiale: amare Dio e amare e vivere in armonia con i fratelli.

Intorno alle 10.15, dopo la santa messa nella Basilica di San Giuseppe, anche quest’anno i fedeli hanno accolto il “Corpo del Signore”, l’Ostia consacrata custodita nell’ostensorio e trasportata in processione dal Parroco di Castel Sant’Elia, Padre Riccardo e accompagnata dalla Banda Musicale di Castel Sant’Elia. Dopo una sosta davanti alla Basilica di San Giuseppe, durante la quale Padre Riccardo ha proclamato la Parola del Signore ed ha impartito la benedizione, la processione solenne, guidata dal Rettore del Santuario, Padre Pietro Burek, è ripartita alla volta della Chiesa di Sant’Antonio Abate, dalla quale proveniva, dopo aver attraversato il paese di Castel Sant’Elia, le cui vie erano tutte decorate con variopinti disegni, fatti con fiori ed altri materiali.

La meravigliosa “Infiorata” che la mattina della solennità del Corpus Domini si offre agli sguardi ammirati dei numerosi fedeli è dunque il risultato di un complesso e difficile lavoro che richiede giorni, settimane e addirittura mesi di paziente e instancabile lavoro.
Al mattino della grande solennità si può ammirare uno spettacolo meraviglioso: infatti il manto stradale del viale del Santuario si presenta ricoperto da un variopinto “tappeto” ornamentale, su cui si snodano disegni diversi, che in genere si rifanno al contenuto religioso della festa: un momento magico dove la fede, la comunione fraterna e l’arte s’incontrano.

Con la tradizionale processione del Corpus Domini, il Corpo di nostro Signore al Suo passaggio santifica ogni cosa: le strade, le case, le famiglie che vi abitano, la loro quotidianità, le loro attività e tutto questo è possibile perché il Redentore ha voluto offrire all’uomo un cibo divino: se stesso in forma eucaristica.

Con la processione domenicale le splendide composizioni si dissolvono, proprio come un bel sogno al mattino. Di queste opere artistiche non rimane più nulla, se non nella memoria di chi le ha ammirate brevemente e nelle foto a colori di chi le ha immortalate. Però, nei cuori di chi ha realizzato una simile opera resta la gioia di essere Chiesa, di aver lavorato tutti insieme in comunione e di aver reso omaggio nella migliore maniera possibile al nostro Salvatore. E sapete qual è la cosa più bella? La cosa bella è che ciò che si fa per Lui con amore, rimane in eterno!

Marina SPINOSA

E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE MARIAN BABULA, PROCURATORE GENERALE DELLA CONGREGAZIONE DI SAN MICHELE ARCANGELO

Il giorno 15 giugno, dopo aver celebrato la Santa Messa nelle prime ore del mattino nella Chiesetta di Santa Maria delle Piante “Quo Vadis Domine" a Roma, inaspettatamente è ritornato alla Casa del Padre, Padre Marian Babula, sacerdote con un grande cuore ed esemplare umiltà della Congregazione di San Michele Arcangelo.
 
Nato nel 1958, di nazionalità polacca, ha dedicato quarant’anni alla vita consacrata e trentatré svolgendo fedelmente il proprio ministero sacerdotale.  Entrato nel 1973 nella  Congregazione di San Michele Arcangelo presso il Seminario Minore di Miejsce Piastowe in Polonia, ha compiuto  il noviziato a   Pawlikowice, dove ha emesso anche la sua  Prima Professione Religiosa. La sua formazione filosofica e teologica è iniziata a Cracovia , compiuta negli anni 1979-1982 e terminata  a  Viterbo tra il 1982 e il 1984.

E' stato ordinato sacerdote da Papa Giovanni Paolo II il 31 maggio 1984 a Roma e ha compiuto studi successivi alla Pontificia Università Lateranense, presso la quale ha conseguito il dottorato in Diritto canonico.  Dal 1990 fino al giorno della sua morte ha operato con grande dedizione nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica, dove, nel 2004 venne nominato da Papa Giovanni Paolo II "Praepositum Officii". Nella Congregazione di San Michele Arcangelo ha ricoperto molti importanti incarichi pastorali; per alcuni anni, infatti,  divenne  Superiore della Delegazione Italo-Elvetica, successivamente fu Rettore del Pontificio Santuario Maria SS. "ad Rupes" e Superiore della Comunità Religiosa dei Padri Micheliti a  Castel Sant'Elia,  inoltre,  da tempo era Procuratore Generale della Congregazione.
Padre Marian è stato anche nominato Postulatore e vice-postulatore di varie cause di beatificazione e canonizzazione.

S.E. Mons. Romano Rossi, vescovo della diocesi di Civita Castellana (VT), ha espresso  alla  Congregazione di  San Michele Arcangelo  e ai parenti sincere condoglianze da parte di tutta la diocesi.

Il rito funebre è previsto a Roma  per sabato 17 giugno alle ore 10.30 presso la Chiesa Santi Ottavio e Compagni Martiri (via Casal del Marmo 110).

Affidiamo il nostro confratello alla misericordia del Signore, accompagnandolo con le nostre preghiere di suffragio.

Egli, che è stato costituito dispensatore dei misteri del Signore, possa ora partecipare al convito dei Santi nel cielo.

Nelle braccia del Padre continui ad assistere la sua amata Congregazione e tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato.

Padre Piotr Marcin Burek
Congregazione di San Michele Argangelo
Rettore del Pontificio Santuario Maria SS. "ad Rupes"



 

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