La Comunità dei Padri Micaeliti in raccoglimento e preghiera

Nel mese di settembre, la Comunità dei Padri Micaeliti ha vissuto, come ogni anno in questo periodo, il corso annuale di Esercizi Spirituali. Dal 17 al 21 settembre, infatti, in un clima di raccoglimento, di silenzio e di preghiera, i sacerdoti, i religiosi fratelli ed il seminarista hanno aperto il “terreno” del proprio cuore affinché Dio potesse lavoralo, preparalo e poi metterci il seme della Sua Parola. Per questo compito, il Signore si è servito di Don Tullio Locatelli, Superiore Generale dei Padri Giuseppini del Murialdo.

“Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità”, era il motto degli esercizi spirituali. Don Tullio attraverso la lettura della Esortazione Apostolica GAUDETE ET EXSULTATEdel Santo Padre Francesco ci ha fatto vedere che la santità è questione quotidiana, legata alle relazioni che instauriamo con gli altri e con Dio, al lavoro che svolgiamo, al modo concreto in cui viviamo in pubblico e in privato.

Il corso di Esercizi Spirituali si è concluso con una concelebrazione eucaristica per ringraziare il Signore per quanto Egli ha operato con la Sua Parola nel cuore di ciascuno dei partecipanti.

 

Gina Ritenuti

Padre Stanislao Żurad - Nuovo Rettore del Santuario e Superiore della Comunità Religiosa

Domenica 16 settembre alle ore 18.00, nella Basilica di San Giuseppe si è tenuta la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da padre Stanislao Żurad, che in tal modo ha  iniziato ufficialmente il suo mandato di nuovo Rettore del Santuario e Superiore della Comunità religiosa.

Ancora una volta i fedeli hanno risposto con una presenza numerosa a tale cerimonia, testimoniando il loro attaccamento al Santuario di Maria SS. "ad Rupes" e al nuovo Rettore.

Tra tutti, spiccava la presenza del sindaco e della consorte nonché delle autorità civili e militari locali.

Ha subito preso la parola il Rettore uscente, padre Pietro Burek, presentando il suo successore con parole di affetto e di stima e ricordando i momenti di collaborazione vissuti insieme durante i nove anni del suo mandato.

La cerimonia liturgica è quindi iniziata secondo i canoni consueti in un’atmosfera di profonda condivisione ed emozione da parte dei presenti.

Padre Boguslao Turek, presente alla cerimonia in rappresentanza del Superiore Generale, ha voluto anche lui spendere parole di apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni dalla comunità michelita nel Santuario di Maria SS. "ad Rupes", rivolgendosi anche in termini di simpatia e stima al nuovo Rettore, padre Stanislao Żurad.

Questi, a conclusione della cerimonia, ha preso la parola per ringraziare tutti i presenti per la loro partecipazione numerosa, in modo particolare i suoi ringraziamenti sono andati alle istituzioni, ma anche ai confratelli e agli amici del Santuario.

Parole di stima e amicizia sono state da lui rivolte a padre Pietro, ricordando il lavoro svolto insieme e l’impegno dedicato in questi anni per creare rapporti di collaborazione non solo con le autorità locali, ma anche e soprattutto con i fedeli.

Rapporti di collaborazione e di amicizia sincera che il nuovo Rettore ha confermato di voler mantenere e consolidare con l’aiuto e le preghiere di tutti.

Con la benedizione ai presenti e la preghiera a S. Michele Arcangelo, si è conclusa la cerimonia.

  Gina Ritenuti

 

Discorso di commiato del Rettore uscente Padre Pietro Burek - 12 settembre 2018

Riportiamo qui di seguito il discorso di commiato del Rettore uscente Padre Piotr Marcin BUREK, pronunciato la sera del 12 settembre 2018, al termine delle celebrazioni della solennità di Maria Santissima “ad Rupes”.

Carissimi!

            Il 2 settembre 2009, nove anni fa, alla presenza del Superiore della Provincia Italo-Elvetica e dei confratelli della nostra Comunità religiosa di Castel Sant'Elia, dopo aver rinnovato l’atto di fede e aver prestato giuramento, mi è stato conferito l'incarico di Rettore del Santuario e di Superiore della nostra Comunità Religiosa. Alcuni giorno dopo, il 12 settembre, a conclusione della processione in onore della nostra Madre Celeste Maria Santissima "ad Rupes", nel momento in cui venivo presentato come nuovo Rettore del Santuario e in riferimento al nuovo incarico appena assunto, rivolsi a tutta l’assemblea queste parole: "Accolgo il nuovo incarico con umiltà e disponibilità, con spirito di servizio, considerando il nuovo incarico non tanto un privilegio, quanto una missione da vivere e da portare avanti ogni giorno, sull’esempio di Gesù, per essere come uno di voi che vuole servire e non essere servito.

            Confidando nell’aiuto del Signore e del potente Arcangelo Michele, fedele esecutore dei suoi comandi, affido il mio ministero e tutto il mio operato nelle mani della Nostra Cara Madre, Maria Santissima “ad Rupes”."

            E proprio con questo spirito - espresso nelle parole appena citate - in questi nove anni ho vissuto l'incarico di Rettore del Santuario e di Superiore della Comunità, un incarico portato avanti con entusiasmo e dedizione e che ora concludo.

            In questa occasione, vorrei ringraziare il Signore per il suo amore profondo che mi ha fatto sperimentare in tantissimi momenti e in maniere diverse durante gli anni del mio servizio, per gli innumerevoli doni con i quali mi ha sostenuto e guidato ma, soprattutto, un grazie al Signore per la luce della Sua Parola e la potenza del Suo Santo Spirito.

            Quando, nove anni fa, iniziai il mio ministero presso di voi, lo affidai nelle mani della Nostra Cara Madre, Maria Santissima "ad Rupes". E questa sera, nel giorno della sua Festa, vorrei ringraziarLa poiché è stata proprio Lei a tenermi non soltanto sotto il manto della sua protezione - con materna premura e col suo amore di madre - ma anche a farmi sentire veramente suo figlio amato, nella sua casa, ispirandomi continuamente propositi di bene. 

Ed ora desidero ringraziare innanzitutto Lei Eccellenza, Monsignor Romano,

La ringrazio, Eccellenza, per il Suo prezioso aiuto, per la sua guida di Pastore e per i paterni consigli, con i quali mi ha continuamente seguito e sostenuto.

Sono molto grato anche ai miei Superiori - qui presenti nella persona di Padre Boguslaw Turek - per la grande fiducia dimostratami nell’avermi affidato un incarico e una missione così importanti e un grazie di cuore ai miei confratelli e amici sacerdoti per la collaborazione e il sostegno spirituale in questi lunghi anni del mio mandato.

 

Ringrazio tutte le autorità civili e militari qui convenute e i sindaci presenti alla nostra cerimonia.

Il mio cordiale saluto e sentito ringraziamento va in modo particolare al Sindaco di Castel Sant’Elia e a tutta la giunta comunale, attuale e precedente, con i quali ho collaborato per anni: vi sono davvero grato per tutto il sostegno, l’aiuto ricevuto e per la vostra preziosa collaborazione.

            Un grande grazie, sentito e fraterno, vorrei rivolgerlo, infine, ai miei confratelli di questa comunità micaelita di Castel Sant’Elia per l’affetto,  l’impegno e il  sostegno di questi anni perché, attraverso lo sforzo comune e in unione con nostro Signore, abbiamo cercato di operare affinché il Santuario diventasse sempre di più una casa di preghiera, per tutti coloro che sentono la necessità di raccoglimento e unione con Dio, una casa colma di pace e di gioia vera, dove ci accoglie il cuore sensibile e tenero di una Madre pronta ad ascoltarci, ad aiutarci, a consolarci, a risollevarci, ad abbracciarci, in quel modo esclusivo e profondo tipico della dolce Madre di Gesù.

Ringrazio le confraternite e le associazioni presenti a questa cerimonia e, in modo particolare, le Confraternite di Castel Sant’Elia: la Confraternita dei Santi Protettori e la Confraternita della Madonna di Loreto, che con grande dedizione e amore, come sempre in questi anni, hanno preparato e portato sulle spalle la macchina della Madonna.

E' impossibile elencare tutte le persone che in questi anni ho incontrato, servito, che in tanti modi hanno arricchito il mio ministero e il mio sacerdozio, e con grande generosità hanno sostenuto le attività di questo santuario. Il loro operato è frutto di un grande spirito di dedizione e di amore al Signore e alla Beata Vergine Maria. Sia Lei a intercedere per ciascuno di voi, cari amici, presso il Suo Figlio perché possiate ottenere da Lui ogni benedizione e sostegno nel cammino. Vi ricompensi il Signore, cari fratelli e sorelle, e la Madonna vi tenga sempre sotto il manto della sua materna protezione, concedendovi il suo aiuto!

E a Padre Stanislao Zurad, mio successore nell'incarico di Rettore del Santuario e di Superiore della Comunità, la benedizione del Signore per la sua nuova e importante missione.

            Grazie di cuore a tutti….. per tutto!

SOLENNITA’ DI MARIA SANTISSIMA “AD RUPES” - 12 settembre 2018

Dopo il Triduo in preparazione alla grande solennità, come ogni anno il giorno 12 settembre, Festa di Maria Santissima “ad Rupes'', la nostra santa Patrona viene commemorata con grande devozione con la recita del Rosario e la celebrazione di varie sante messe, sia mattutine che pomeridiane. Il culmine delle celebrazioni è sempre la sera, con la messa delle 20.30 nella Basilica di San Giuseppe, anche questa volta presieduta da S.E. Monsignor Romano ROSSI, Vescovo della diocesi di Civita Castellana. In questa occasione, la messa è stata concelebrata dal Rettore uscente del Santuario, p. Pietro Burek, p. Boguslao Turek, don Carlo Crucianelli, don Luca Gottardi, p. Giorgio Kolodziej, p. Janusz Konopacki, p. Riccardo Niziolek e molti altri sacerdoti della diocesi.

Presenti alla funzione molte autorità civili e militari, varie Confraternite ed un grandissimo numero di fedeli, tra i quali molti provenienti da Wadowice, Polonia. Al termine della concelebrazione, sotto la guida di Monsignor Romano Rossi si è formata la processione dietro la “macchina” con l’immagine miracolosa di Maria Santissima “ad Rupesˮ, trasportata con tanta fede e devozione dalla Confraternita dei Santi Protettori e della Madonna di Loreto.

Emozionante l’esibizione della Banda del Comune di Castel Sant’Elia che ha accolto Maria Santissima all’uscita del convento dei padri micaeliti e l’ha accompagnata per le vie del paese. La processione - animata da p. Stanislao, da un gruppo parrocchiale e formata da un numero straordinario di fedeli - dopo aver attraversato il paese cantando inni alla Madonna e recitando il santo Rosario, ha fatto ritorno al Santuario.

Al termine delle celebrazioni, sul piazzale della scalinata di Fra’ Rodio il Vescovo Romano Rossi si è rivolto alle autorità e ai fedeli presenti, raccolti attorno all’immagine miracolosa della Madonna “ad Rupes”, proponendo una riflessione molto profonda sul Nome di Maria. Un’occasione anche per riposare un momento e condividere lo stupore e la gioia dell’esperienza di preghiera e di fede vissuta insieme.

Successivamente ha preso la parola padre Boguslao Turek e, in ultimo, il Rettore uscente, p. Piotr Marcin BUREK, il quale ha rivolto un saluto ai presenti, assieme a parole di sincera gratitudine che hanno toccato il cuore di tutti, trasmettendo anche la pace e la serenità di chi è consapevole di aver operato per il bene comune e aver contribuito a fare del Santuario una “casa di preghiera per tutti i popoli”. Con le sue parole, p. Pietro è riuscito a trasmettere all’assemblea anche la gioia di aver concluso la sua missione e di aver servito umilmente e fedelmente il Signore e la Madre in questi nove anni di mandato di Rettore del Santuario e Superiore della comunità religiosa dei padri micaeliti di Castel Sant’Elia.

A questo commovente momento è seguita la consegna della medaglia “in memoriam” di Tadeusz Kosciuszko con la quale la Fondazione “Tadeusz Kosciuszko”, di Cracovia, ha insignito   Padre Piotr Marcin Burek, assiemeal Pontificio Santuario Maria SS. “ad Rupes”, per aver operato a favore della pace e della riconciliazione nel mondo.

Al termine della serata, l’atto di affidamento a Maria Santissima seguito dalla benedizione solenne del Vescovo che ha invocato la grazia di Dio sui numerosissimi fedeli presenti, per intercessione di Maria Santissima “ad Rupes”.

Marina Spinosa

Collaboratori e amici del Santuario ringraziano Padre Pietro

LETTERA DI RINGRAZIAMENTO A PADRE PIETRO BUREK

DA PARTE

DEI COLLABORATORI E DEGLI AMICI DEL SANTUARIO

Carissimo padre Pietro,

l’emozione palpabile che pervade tutti noi che siamo presenti a questa cerimonia, che virtualmente conclude la tua esperienza come Rettore e Superiore del Santuario di Maria SS “ad Rupes” è la testimonianza inequivocabile di quanto da te costruito non solo all’interno di questa comunità religiosa ma anche e soprattutto nei cuori di quanti hanno vissuto con te un rapporto di fede, di amicizia e fiducia. Sì, amicizia e fiducia, perché al di là del ruolo ufficiale da te ricoperto, in questi nove anni hai contribuito a far sì che il Santuario divenisse, per molti, un punto di riferimento, un’oasi di pace e serenità, in cui ritrovare, in comunione con Maria Santissima, quei buoni sentimenti che spesso nel corso della vita si perdono di vista e si disattendono.

Sin dall’inizio della tua vita religiosa e sacerdotale hai capito che il futuro della Chiesa e la sua edificazione passa anche attraverso il laicato e per questo motivo hai aperto le porte del Santuario a tutti coloro che volevano mettere a disposizione il loro tempo e le loro capacità ed hai fondato il TOS, ovvero il “Team Organizzativo del Santuario”. Ogni volta che ci hai chiamati, ci hai trovati pronti a collaborare perché il tuo esempio ti ha dato l’autorevolezzadi richiamare alla responsabilità ognuno di noi, e sempre con vincoli di affetto.

Con te, nel lontano 2009 qui è iniziata una nuova stagione fatta di accoglienza, collaborazione, solidarietà e vicendevole rispetto.

Citaretutte le celebrazioni ed i molteplici eventi organizzati - nati soprattutto grazie al tuo impegno personale - non è cosa facile e non è questo il contesto adatto per farlo perché tu non ami essere celebrato, osannato.Ma noi vorremmo solo dire che con tanta buona volontà, umiltà e instancabile lavoro hai potuto operare per il bene e la crescita di questo Santuario, con te divenuto famoso in Italia e all’estero.

Con tanto amore ti sei occupato anche della crescita spirituale e la formazione di molti di noi, grazie ai gruppi di preghiera, alla “lectio divina” settimanale, alla Veglia di preghiera mensile ed alle innumerevoli omelie e catechesi da te tenute. Hai profuso tutto il tuo impegno per far concedere a questo Santuario due importanti reliquie: quella di San Giovanni Paolo II e quella di Santa Faustina Kowalska, che ora qui si venerano.

Sono trascorsi nove anni dal quel lontano 12 settembre 2009, giorno in cui iniziasti il tuo mandato di Rettore di questo Santuario e di Superiore della comunità religiosa qui presente. Sembra ieri. Il tempo passa velocemente quando si sta bene insieme!

Si potrebbero scrivere libri interi su questi intensi anni del tuo ministero presso di noi, anni di lavoro incessante. Per noi, averti conosciuto e aver lavorato con te per il Signore e la Madre celeste è stato un privilegio e, se a volte ci siamo stancati, tu sei stato sempre pronto a ridarci forza e, così, il lavoro non è stato mai gravoso perché sei riuscito a creare una grande famiglia di amici in questa casa che è diventata la nostra seconda casa. Qui ogni volta ci hai fatti sentire accolti e benvoluti, facendoci percepire la presenza viva di Maria Santissima. Tu, col tuo lavoro instancabile, sempre in prima linea, ci hai dato l’esempio e il tuo insegnamento sarà per noi anche in futuro una grande forza nella realizzazione delle opere del Signore. E dunque grazie!

Grazie anche per tutte le volte che abbiamo avuto bisogno di una parola di incoraggiamento e di conforto - nel segreto della confessione o nel dialogo amichevole - e tu sei stato sempre pronto ad ascoltarci e ad incoraggiarci! Assetati di Dio, tu ci parlavi di Lui e ci insegnavi ad amarlo nei fratelli. Grazie per la tua generosità! Chi l’ha sperimentata sa che è davvero grande. Essa ti è stata persino riconosciuta pubblicamente dallo Stato polacco quando, il 28 maggio dello scorso anno, ti è stata conferita una importante onorificenza: quella della “Croce d’oro al merito”.

Grazie perché con la tua vita ci hai insegnato a fare il bene nel nascondimento, perché la via migliore è la via dell’umiltà, a imitazione della Vergine Maria. Grazie per le tue ardenti omelie, piene di fede e speranza cristiana: con te la messa domenicale e la partecipazione alle liturgie ufficiali sono divenute non più atti meramente formali ma momenti di partecipazione reale e condivisione di fede. Ogni volta che celebri la Messa usciamo dalla chiesa con il cuore pieno di gioia per aver incontrato Gesù nell’Eucaristia e in te, “Alter Christus” per davvero.

Grazie infine per la tua straordinaria umanità perché guardando te, vediamo che l’uomo quanto più è umano, tanto più è divino.

Paolo VI nel 1974 disse: «L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o, se ascolta i maestri, lo fa perché sono dei testimoni». Trovare autentici testimoni è difficile. Per questo, noi collaboratori e amici tutti del Santuario, siamo stati molto fortunati, caro padre Pietro: abbiamo trovato in te non solo un grande amico ma anche un vero testimone, che non si limita a predicare, ma che vive ciò che predica e compie le opere, lavorando in prima persona, con le proprie mani e col sudore della fronte nella vigna del Signore. E le opere da te compiute sono sotto i nostri occhi, come scolpite in ogni angolo di questo Santuario e nei nostri cuori. Tu col tuo esempio e la tua stessa vita ci hai insegnato a vivere da veri cristiani, nell’unità, nel rispetto reciproco e nell’amore fraterno e sincero.Grazie, carissimo p. Pietro, per il bene che ci vuoi!

Sicuramente anche nella tua vicenda umana, come in quella di tutti, non sono mancati momenti di sofferenza, ma siamo certi che li hai sempre affrontati e superati illuminato dal Vangelo, con l’aiuto dello Spirito Santo, di San Michele Arcangelo, il conforto di Maria e con la preghiera.

Certo, tutto ciò che ci hai insegnato e la spiritualità micaelita che in questi anni ci hai fatto conoscere, oggi non ci eviterà di sentire il dispiacere di questo distacco, ma abbiamo fiducia che tutto avviene per il nostro bene e che Dio deve essere messo al primo posto, come insegnava il Beato Fondatore Padre Bronislao Markiewicz.

Ma oggi è anche importante festeggiarti e congratularci con te per il nuovo e prestigioso incarico che ricoprirai in Vaticano! Tu, che sei sempre stato fedele al carisma della congregazione di San Michele Arcangelo e che presso la Pontificia Università Gregoriana hai presentato la tesi di dottorato sulla spiritualità micaelita, ecco che tra pochi giorni presso la Santa Sede, in qualità di Postulatore Generale, ti occuperai di portare avanti la causa di canonizzazione del Beato Bronislao, dei beati martiri micaeliti Adalberto e Ladislao ed altri ancora. Come non vedere in tutto questo la mano di Dio?

E a Dio Padre oggi si rivolge lanostra preghiera e, nel ringraziarlo per averti donato a noi in questi anni, gli chiediamo di continuare a darti la grazia di perseverare nella gioia, nella fedeltà al tuo Ministero sacerdotale e a discernere sempre la strada giusta da percorrere insieme a coloro che il Signore vorrà affidarti. 

Carissimo padre Pietro, quanto hai seminato non andrà perduto, almeno nei nostri cuori. Noi ti assicuriamo la nostra preghiera, la nostra vicinanza ed il nostro incondizionato affetto. Che il Signore ti protegga, ti benedica e faccia sempre risplendere il suo volto su di te e tu, carissimo padre Pietro, donaci la tua benedizione.

I tuoi collaboratori e amici del Santuario

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