Simbologia del presepe

La parola Presepe deriva etimologicamente dal verbo latino “praesepire” che significa recingere con siepe e, quindi, in senso più lato, mangiatoia o greppia.

Secondo il Vangelo di Luca, Giuseppe con Maria, sua sposa, si recò a Betlemme per rispondere al censimento indetto da Augusto: “mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c’era posto per loro nella locanda…”. Questa è l’unica sommaria descrizione ufficiale del luogo in cui nacque Gesù.

La natività si verifica in piena notte, nelle tenebre, simboleggiando la situazione presente prima della nascita di Colui che, sconfiggendo il buio, rappresenta il trionfo della vita sulla morte; l’asino e il bue, forse simbolo di contrapposizione tra Antico e Nuovo Testamento, forze benefiche e malefiche; i pastori, simbolo della veglia, dell’anima passeggera nel mondo col loro essere nomadi.

Per completare la scena simbolica della Natività, mancano però ancora i Re Magi e la misteriosa Stella. La loro narrazione è intrecciata in un unico avvenimento. “Una stella più lucente delle altre attira l’attenzione dei Magi, abitanti dell’Estremo Oriente. Essi erano uomini non ignari dell’arte di osservare le stelle e la loro luminosità, per questo compresero l’importanza del segno. Nei loro cuori di certo operava la divina ispirazione, e partirono.

Presso il nostro Santuario è possibile visitare il presepe artistico tutti i giorni, dalla mattina alla sera.

Annuale incontro dei confratelli della Provincia italo - elvetica 2018

Nei giorni compresi tra il 27 e il 29 dicembre 2018, ormai diventata una tradizione, ha avuto luogo nella nostra casa religiosa a Castel Sant’Elia l’annuale raduno dei confratelli della Provincia Italo - Elvetica. Sono stati giorni di lavoro, di condivisione e anche di programmazione del lavoro pastorale ed educativo. Non è mancato in questo percorso uno sguardo carico di speranza fiduciosa verso il futuro. Quest’anno abbiamo avuto anche il piacere di avere con noi, nei giorni del nostro raduno, il Superiore Generale della Congregazione P. Dariusz Wilk.

Nel primo giorno, 27 dicembre 2018 alla solenne presenza del Superiore Generale della Congregazione di San Michele Arcangelo P. Dariusz Wilk, il sem. Jarek Lechociński ha ricevuto il ministero del lettorato.

Segno esplicativo del ministero è la consegna del libro della Sacra Scrittura.

Eccomi”: così ha risposto il seminarista alla chiamata per l’affidamento dell’incarico.

Ma quali sono i compiti e cosa fa il lettore nella Liturgia?

 Il lettore è istituito per proclamare le letture della sacra Scrittura, eccetto il Vangelo: può anche proporre le intenzioni della preghiera universale e, in mancanza del salmista, proclamare il salmo interlezionale.

Nella processione all’altare, in assenza del diacono, il lettore, indossata una veste appropriata, può portare l’Evangelario un po’ elevato; in tal caso procede davanti al sacerdote; altrimenti, incede con gli altri ministri.

Giunto all’altare, fa’ con gli altri un profondo inchino. Se porta l’Evangelario, accede all’altare e ve lo depone. Quindi va ad occupare il suo posto in presbiterio con gli altri ministri.

Proclama dall’ambone le letture che precedono il Vangelo. In mancanza del salmista, può anche proclamare il salmo responsoriale dopo la prima lettura.

In assenza del diacono, dopo l’introduzione del sacerdote, può proporre dall’ambone le intenzioni della preghiera universale.

Se all’ingresso o alla Comunione non si fa un canto, e se non vengono recitate dai fedeli le antifone indicate nel Messale, le può dire il lettore al tempo dovuto

Nella Liturgia delle ore è compito del lettore proclamare le letture e le preghiere.

Auguriamo di cuore al seminarista Jarek di proseguire nella preparazione spirituale e teologica in vista dell’ordinazione presbiterale.

Tutto il giorno del 29 dicembre abbiamo dedicato al tema: “Sacramento della Confessione nella pastorale d’oggi”.

L’incontro annuale si è concluso il 29 dicembre la mattina presto, per dare ai confratelli spazio di tempo sufficiente per poter ritornare alle loro comunità e alle loro case religiose. Ci siamo salutati con affetto fraterno e con il solito: “alla prossima”!

Buon Natale Del Signore

Rallegratevi, scoprite il dono: la presenza della Grazia!

Alle ore 18, il Vescovo Romano Rossi ha concelebrato insieme al Rettore del Santuario Padre Stanislaw Zurad e i sacerdoti Padre Giorgio, Padre Adamo ed al parroco della Parrocchia di Castel S Elia Padre Riccardo la santa Messa nella Basilica di San Giuseppe in onore della Immacolata Concezione.

La celebrazione, con la partecipazione dei devoti presenti si è arricchita quest’anno dalla presenza di un gruppo scout del gruppo di Roma 122.

Tutti i fedeli insieme, grazie alla guida spirituale del Vescovo, hanno potuto riflettere sul senso di questa solennità e del significato della grazia, intesa come dono e presenza del Salvatore nella nostra vita terrena. Omelia che invito tutti ad ascoltare dal sito web del Santuario per cogliere in prima persona la profondità del pensiero e lo spessore della comunicazione della catechesi illustrata dal Vescovo.

“Espressione della vita di Dio” questo concetto sintetizza la grazia.

Nella festa della Immacolata Concezione torniamo a venerare la Regina della pace.

Maria è Madre.

Al termine della funzione religiosa, la prima concelebrata nella Basilica di San Giuseppe con il nuovo Rettore padre Stanislaw Zurad, la presentazione ufficiale ai fedeli presenti da parte del Vescovo Romano Rossi.

Un augurio di proficuo lavoro al quale tutti i fedeli si uniscono con stima e devota riconoscenza per l’animazione pastorale del Pontificio Santuario Maria SS “ad Rupes”.

Gruppo musicale

La musica ci accompagna spesso nei nostri momenti di vita quotidiana. Ciascuno di noi ha bisogno di suggestioni, stimoli di serenità e di pace che gli armoniosi accordi musicali ci offrono.

Il 26 novembre scorso, ha fatto visita al Santuario Maria SS. “ad Rupes” il Gruppo Musicale giovanile “Orkiestra Dęta“ proveniente da Łososina Dolna, comune rurale polacco del distretto di Nowy Sącz, nel voivodato della Piccola Polonia. Tutti indossavano il loro costume tradizionale, segno di amore e di valorizzazione delle tradizioni popolari.

Il gruppo, che ha come direttore e arrangiatore il Sig. Tadeusz Szkarłat, impiegato presso il Comune ma anche valido insegnante musicale, ha perfezionato un repertorio diversificato - esegue infatti sia opere religiose che patriottiche. Ha ottenuto numerosi successi e premi sia in patria che all’estero nella categoria delle “Orchestre Giovanili” ed è sostenuto dalla parrocchia cattolica di Łososina Dolna e dal Comune.

Inoltre il Comune è gemellato dal 2011 con la città di Crescentino, ove è presente la Parrocchia B. V. Assunta guidata dal confratello Michelita, Padre Edoardo.

Dopo aver animato la santa Messa delle ore 17, presieduta dal Rettore Padre Stanislao e concelebrata con Padre Edoardo, nella Basilica di San Giuseppe i giovani orchestrali hanno dato una dimostrazione del loro talento musicale con una superba e frizzante esibizione, coinvolgendo tutti i presenti e della quale vi facciamo partecipi con un piccolo video dimostrativo. Ma si sa, i concerti musicali danno il loro meglio quando si ascoltano dal vivo!!!

Con la speranza di replicare il prossimo anno ed incontrarvi tutti numerosi!

NELL’ATTESA DELLA BEATA SPERANZA

Incominciamo un nuovo anno liturgico Anno C e ancora una volta vogliamo sem­pre più radicare il mistero di Cristo nella nostra vita.

Iniziare un nuovo anno liturgico significa ripresentare in modo nuovo e appropriato il mistero di Cristo che viene fra noi, cammina con noi e diventa guida sicura per noi.

L’Avvento è il tempo della grande speranza, in cui sentiamo maggiormente che il Signore viene a incoraggiare gli smarriti e gli sfiduciati, a ricordare che il Vangelo educa alla pazienza dei tempi lunghi, ripete che Gesù è il nostro reden­tore, luce che brilla nelle tenebre: Cristo Redentore dell’uomo e splendore di Verità.

Grandi maestri dell’Avvento sono i profeti, araldi vigili che richiamano alla fedeltà di Dio; è Giovanni il Battista che dal deserto grida a tutti di cambiar vita e cominciando dalla conversione del cuore; è la Vergine Maria che con il canto del Magnificat insegna ad essere docili alla Parola di Dio.

Nell’Avvento sentiamoci tutti spronati alla vigi­lanza: andare verso il Natale significa andare incontro al Signore con la lampa­da della fede o con la cintura della bontà.

Alla Chiesa di Tessalonica Paolo raccomanda di comportarsi in modo da piacere a Dio e descrive l’armatura del soldato fedele e vigilante: «Noi, che sia­mo del giorno, dobbiamo essere sobri, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza (1 Ts 5, 7).

E come Maria diventò il meraviglioso strumento per riavvicinare cielo e ter­ra, così ogni persona che osserva la Parola diventa lo strumento per portare sempre Cristo nel mondo.

Preparandoci al Natale cerchiamo di sconfiggere l’egoismo, vincere la nostra superbia, lottando contro ogni forma di sperpero o di stupido consumismo.

L’Avvento, che è il tempo di Maria, ci aiuti a crescere nella fede, come Maria ha camminato nella fede; ci sproni alla sobrietà, come Cristo ci ha inse­gnato; e ci educhi nella certezza che Cristo vive con noi e non si dimentica di noi.

Buon Avvento 2018 a tutti.

CALENDARIO 2019

Quest’anno lo scandire dei mesi sarà accompagnato dalle immagini di Maria Santissima presenti nel Santuario. Nelle pagine mensili sono inserite anche alcune richieste di aiuto, suppliche ringraziamenti e frasi di profonda devozione rivolte dai molti fedeli a Maria SS.ma “ad Rupes”.

Tutte sono state scelte tra i biglietti custoditi nel piccolo museo degli ex voto, adiacente alla Grotta della Madonna, raccolta ed esposizione permanente di testimonianze di grazia ricevuta.

Grazie a tutte le persone che vorranno avere, regalare, consultare e perché no, custodire e usare come ulteriore stimolo alla preghiera e alla meditazione le pagine mensili del calendario dedicato alla Madonna “ad Rupes“.

Buon anno e buon cammino a tutti.

Vedi le foto: CALENDARIO 2019

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