Annuale incontro dei confratelli della Provincia Italo - Elvetica

Nei giorni compresi tra il 27 e il 29 dicembre, anche quest'anno, come ormai da tradizione da un po' di anni, ha avuto luogo nella nostra casa religiosa a Castel Sant'Elia l'annuale raduno dei confratelli della Provincia Italo - Elvetica. Sono stati giorni d’intenso lavoro, di condivisione e anche di programmazione del lavoro pastorale ed educativo. Non è mancato in questo percorso uno sguardo carico di speranza fiduciosa verso il futuro. Quest'anno abbiamo avuto anche il piacere di avere con noi, nei giorni del nostro raduno, il Superiore Generale della Congregazione P. Dariusz Wilk e P. Bogdan Kalisztan, Superiore della nostra Provincia, che è stato il garante dello svolgimento delle riunioni ed il coordinatore di tutti i lavori.

Il giorno 28 abbiamo avuto la gioia di accogliere un caro e gradito ospite d’onore: il nostro Vescovo Romano che, dopo aver dato un’interessantissima conferenza, si è fermato a pranzo con la nostra comunità religiosa. Il raduno si è svolto in un clima di intenso lavoro, ma anche di fraternità e di letizia.

L'incontro si è concluso il 29 dicembre, nella tarda mattinata, per dare ai confratelli spazio di tempo sufficiente per poter ritornare alle loro comunità e alle loro case religiose. Ci siamo salutati con affetto fraterno e con  il solito: “alla prossima” !

P. Paolo

CONCERTO DI NATALE "UN NATALE FUORI DAL CORO"

Sabato 23 dicembre alle ore 21.00, un evento musicale di altissimo livello è stato accolto nella splendida cornice della Basilica di San Giuseppe. Si è trattato del tanto atteso concerto della corale “Fuori dal Coro”, diretto dal Maestro Alessandro Pugliesi.

Al  pubblico presente è stato offerto  un autentico saggio di grande musica e di grande eleganza e la numerosa assemblea ha avuto modo di apprezzare i virtuosismi vocali di un Coro polifonico, accompagnato magistralmente al pianoforte dal Maestro Daniele Cacciamani.

La maestria, la capacità artistica, la passione per la musica e ed il canto e l’entusiasmo di ciascuno hanno contribuito ad un’esecuzione di grandissimo pregio. Ha colpito, in particolare, l’unione  dei vari elementi che hanno offerto un’armoniosa melodia che  testimoniava  il grande impegno e  la bravura di ciascuno.

Molto belle anche le parole di ringraziamento che p. Pietro ha rivolto al Coro e al Maestro al termine del concerto.

E’ la prima volta che questo  Coro si esibisce presso il nostro Santuario e ci auguriamo di cuore che  i cantori accolgano l’invito che il  Rettore ha rivolto loro al termine del concerto e che vengano presto a gratificarci e a edificarci con la loro presenza.           

Marina Spinosa

SCOMPARSA DI CINZIA ORTENZI MARIANI

Lunedì 4 dicembre poco dopo le 11.00 Cinzia Ortenzi ha lasciato serenamente questo mondo per tornare alla casa del Padre. Donna di grande fede e di profonda preghiera, amica di tutti, aveva sempre un sorriso e una parola buona per quelli che la incontravano. Sempre pronta ad accorrere in caso di necessità, ha fatto della sua vita un inno al Signore, ad imitazione di nostra Madre Maria Santissima, alla quale era legata da un immenso amore filiale.

Dalla Vergine Maria, infatti, aveva imparato a servire Dio e i fratelli senza clamore ma con amore umile e fedele e, sempre da Lei, aveva imparato l’arte dell’accoglienza dello straniero e del pellegrino, suoi fratelli in Cristo. Cinzia faceva parte del “Gruppo di preghiera San Michele” e  del “Team Organizzativo del Santuario”.

Già molti mesi prima della Solennità del Corpus Domini, con altre gentili signore preparava tutti i materiali per l’Infiorata ed era sempre la prima ad accorrere per aiutare nelle pulizie della Basilica di San Giuseppe e ad incoraggiare gli altri, col suo esempio e col suo entusiasmo, a fare altrettanto. La sua forza era la santa Eucaristia e si nutriva costantemente della Parola di Dio. Sempre con lo sguardo rivolto ai fratelli, non ha mai dimenticato di dare il suo prezioso contributo in occasione di compleanni, anniversari, onomastici, ordinazioni sacerdotali e diaconali, preparando e decorando torte e dolci deliziosi.

Per l’amore che irradiato e seminato attorno a sé, Cinzia continuerà a vivere nei cuori di tutti coloro che l’hanno amata ed hanno avuto il privilegio e la gioia di  conoscerla.

Marina Spinosa

Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Romano Rossi nella Solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

L’8 dicembre, giorno dedicato all’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, alle ore 19.00 la Basilica di San Giuseppe si è riempita di fedeli che hanno partecipato alla solenne concelebrazione eucaristica, testimoniando ancora una volta la loro devozione alla Madonna in un luogo in cui la materna presenza di Maria è palpabile.

Il sindaco Vincenzo Girolami, con le rappresentanze locali e gli affezionati e assidui frequentatori del Pontificio Santuario di Maria SS. "ad Rupes", hanno atteso che la celebrazione liturgica iniziasse attorno alle ore 19.00, in deroga all’orario abituale, per permettere a S. E. Monsignor Romano Rossi, vescovo della diocesi di Civita Castellana, di presenziare, non potendo mancare per nessun motivo, come egli stesso ha avuto modo di dire testualmente, all’invito che i padri micaeliti gli avevano rivolto tramite il rettore, padre Pietro Burek.

L’inizio della liturgia è stato accompagnato dalle note di “Nome dolcissimo”, cantata dal coro Maria SS. "ad Rupes", diretto dal maestro Alessandro Sestili e con la partecipazione del maestro Ivo Moscatelli; per continuare lungo lo svolgimento del rito, con l’ “Ave Maria Verbum panis” e, a conclusione, con “Dell’aurora tu sorgi più bella”.

Al Pontificio Santuario di Maria SS. "ad Rupes", ci si era preparati a celebrare la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, con la novena a Lei dedicata, iniziata il 29 novembre e celebrata ininterrottamente fino al 7 dicembre ed ancora una volta, la comunità dei padri micaeliti custodi del santuario ed i fedeli di Castel Sant'Elia e delle località limitrofe, hanno trovato qui la cornice ideale per pregare e chiedere intercessioni alla Madre Santissima a cui tale luogo è dedicato, testimoniando con la loro concreta presenza la loro filiale devozione.

La solenne concelebrazione si è conclusa con la benedizione impartita da Sua Eccellenza Monsignor Romano Rossi.

Gina Ritenuti
 

SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA PER L’ORDINAZIONE DIACONALE DI ŁUKASZ RYSZARD NOWAK

Il Pontificio Santuario di Maria SS. “ad Rupes” ha fatto da suggestiva cornice alla solenne Concelebrazione Eucaristica che si è tenuta il giorno 8 ottobre 2017, alle ore 18.00, nella Basilica di San Giuseppe, durante la quale il seminarista Łukasz Ryzszard Nowak, ha ricevuto l’Ordinazione Diaconale per l’imposizione delle mani di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Romano Rossi, Vescovo della Diocesi di Civita Castellana.

La cerimonia si è tenuta alla presenza delle autorità, tra cui il Sindaco di Castel Sant’Elia Vincenzo Girolami ed il Sindaco di Nepi Pietro Soldatelli, della Comunità dei Padri Micheliti, della mamma e dei fratelli dell’aspirante diacono, giunti dalla Polonia per l’occasione. Anche la comunità locale ha voluto testimoniare la propria partecipazione all’evento con una presenza numerosa ed affettuosa. La funzione religiosa, animata dal coro, ha avuto momenti toccanti quando, dopo la proclamazione del Vangelo, ha avuto inizio l’ordinazione del diacono, che secondo il rituale, si è presentato davanti al Vescovo per rispondere alle sue domande, accompagnato dal presbitero designato. Dopo l’invito del vescovo alla preghiera e al termine delle litanie, la procedura ha visto l’ordinazione del diacono con l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione, quindi la vestizione degli abiti diaconali con l’imposizione della stola diaconale e la dalmatica ed infine la consegna all’ordinato, da parte del Vescovo, del libro dei Vangeli.

Dopo i riti di Comunione, il neo-diacono, visibilmente emozionato, ha rivolto calorosi ringraziamenti ai confratelli, ai superiori ed in modo particolare al Rettore del Santuario, Padre Pietro Burek, per il sostegno ricevuto e l’accoglienza paterna. La cerimonia ormai giunta al termine, si è conclusa, come tradizione, con l’inno alla Madonna "ad Rupes".

La Comunità dei Padri Micheliti ha voluto poi concludere i festeggiamenti in onore del neodiacono, con un sontuoso rinfresco allestito nei locali del convento. Anche qui la presenza è stata numerosa, calorosa e festosa e l’evento è stato caratterizzato, come consuetudine ormai acclamata, da un’organizzazione impeccabile, ricca e condivisa.

 Gina Ritenuti

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