NELL’ATTESA DELLA BEATA SPERANZA

Incominciamo un nuovo anno liturgico Anno C e ancora una volta vogliamo sem­pre più radicare il mistero di Cristo nella nostra vita.

Iniziare un nuovo anno liturgico significa ripresentare in modo nuovo e appropriato il mistero di Cristo che viene fra noi, cammina con noi e diventa guida sicura per noi.

L’Avvento è il tempo della grande speranza, in cui sentiamo maggiormente che il Signore viene a incoraggiare gli smarriti e gli sfiduciati, a ricordare che il Vangelo educa alla pazienza dei tempi lunghi, ripete che Gesù è il nostro reden­tore, luce che brilla nelle tenebre: Cristo Redentore dell’uomo e splendore di Verità.

Grandi maestri dell’Avvento sono i profeti, araldi vigili che richiamano alla fedeltà di Dio; è Giovanni il Battista che dal deserto grida a tutti di cambiar vita e cominciando dalla conversione del cuore; è la Vergine Maria che con il canto del Magnificat insegna ad essere docili alla Parola di Dio.

Nell’Avvento sentiamoci tutti spronati alla vigi­lanza: andare verso il Natale significa andare incontro al Signore con la lampa­da della fede o con la cintura della bontà.

Alla Chiesa di Tessalonica Paolo raccomanda di comportarsi in modo da piacere a Dio e descrive l’armatura del soldato fedele e vigilante: «Noi, che sia­mo del giorno, dobbiamo essere sobri, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza (1 Ts 5, 7).

E come Maria diventò il meraviglioso strumento per riavvicinare cielo e ter­ra, così ogni persona che osserva la Parola diventa lo strumento per portare sempre Cristo nel mondo.

Preparandoci al Natale cerchiamo di sconfiggere l’egoismo, vincere la nostra superbia, lottando contro ogni forma di sperpero o di stupido consumismo.

L’Avvento, che è il tempo di Maria, ci aiuti a crescere nella fede, come Maria ha camminato nella fede; ci sproni alla sobrietà, come Cristo ci ha inse­gnato; e ci educhi nella certezza che Cristo vive con noi e non si dimentica di noi.

Buon Avvento 2018 a tutti.

CALENDARIO 2019

Quest’anno lo scandire dei mesi sarà accompagnato dalle immagini di Maria Santissima presenti nel Santuario. Nelle pagine mensili sono inserite anche alcune richieste di aiuto, suppliche ringraziamenti e frasi di profonda devozione rivolte dai molti fedeli a Maria SS.ma “ad Rupes”.

Tutte sono state scelte tra i biglietti custoditi nel piccolo museo degli ex voto, adiacente alla Grotta della Madonna, raccolta ed esposizione permanente di testimonianze di grazia ricevuta.

Grazie a tutte le persone che vorranno avere, regalare, consultare e perché no, custodire e usare come ulteriore stimolo alla preghiera e alla meditazione le pagine mensili del calendario dedicato alla Madonna “ad Rupes“.

Buon anno e buon cammino a tutti.

Vedi le foto: CALENDARIO 2019

Ricordo di P. Mauro Galletti - 20 Ottobre 2018

Sabato 20 Ottobre 2018 la Banda Musicale di Castel Sant’Elia in collaborazione con il Pontificio Santuario di Maria SS.ma ad Rupes hanno voluto ricordare P. Mauro Galletti – Maestro dell’armonia.

In primo momento il Rettore del Santuario, P. Stanislao Zurad ha presieduto la Santa Messa animata dal Coro “Virgo Fidelis” del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, diretto da Dina Guetti.

Dopo la Santa Messa ha avuto luogo il concerto, ricco di brani e eseguito con una grande competenza.

Sono state presenti le autorità civili e militari; il Sindaco di Castel Sant’Elia - Arch. Vincenzo Girolami, la Comandante dei Carabinieri di Civita Castellana - Maggiore Anna Patrono, il Luogotenente della stazione dei Carabinieri di Castel Sant’Elia - Maresciallo Davide

La manifestazione si è conclusa con una cena condivisa con la Comunità dei PP. Micheliti.

Benvenuto San Michele Arcangelo!

Il 29 settembre ogni anno è sempre un giorno particolarmente significativo per la Congregazione di San Michele Arcangelo. È il giorno della festa degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, che la Parola di Dio ci presenta come adoratori e servitori di Dio, creature celesti che lottano per la causa del Regno di Dio in questo mondo, e sono messaggeri dell’Altissimo.

La Solenne Concelebrazione Eucaristica è stata presieduta da Padre Stanislao Zurad, Rettore del Santuario e concelebrata da P. Pietro, P. Giorgio, Mons. Tymon Chmielecki.

Quella di oggi è una festa ricca di significati per tutti noi ha detto il Rettore, che rende ancor più ricca l’occasione in questo contesto eucaristico, non solo per rinnovare la nostra fede e implorare l’aiuto e la protezione dei Santi Arcangeli per la Chiesa e per il mondo, ma ancor più, perché ci sentiamo in profonda comunione con la sacra Grotta sul Gargano, attraverso la benedizione della nuova statua di san Michele proveniente dal santuario di san Michele e che rimarrà in modo permanente nella Basilica di san Giuseppe.

La santa Messa si è conclusa con l’atto di affidamento a San Michele, pronunciato solennemente da tutta l’assemblea partecipante e in modo particolare dalla Comunità Micaelita raccoltasi davanti alla nuova Statua di San Michele.

Gina Ritenuti

Prima professione religiosa di Pier Paolo Latini e rinnovo dei voti di Jaroslaw Lechocinski

Sabato 22 settembre 2018 nel Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano il novizio Pier Paolo Latini e il seminarista Jarosław Lechociński hanno emesso, il primo, e rinnovato, il secondo, i voti religiosinella Congregazione di San Michele Arcangelo.

Una festa di e in famiglia: i due giovani hanno, infatti, promesso a Dio di servirlo in povertà, castità e obbedienza anzitutto dinanzi al Patrono della propria Congregazione, l’Arcangelo Michele; inoltre, testimoni non sono stati non solo i sacerdoti della Comunità di Monte Sant’Angelo, ma anche i confratelli, il sindaco, i parenti e i parrocchiani di Castel Sant’Elia, sede del seminario micaelita e luogo natale di Pier Paolo.

In una Grotta affollata di fedeli, il rettore P. Ladislao Suchy ha esposto quanto sia importante accogliere e corrispondere l’amore di Gesù per restare fedeli a quel “sì” detto nel giorno del battesimo che per i consacrati è riassunto con maggiore intensità nel giorno della professione religiosa: «Essere discepoli di Cristo, essere micaeliti  non significa fare delle cose, anche se buone e attraenti: carissimi Jarek e Pier Paolo, ciascuno di voi si fa micaelita a causa di qualcuno, a causa di Dio che vi ha amati, che vi ha guardati, che vi ha conquistati e vi ha invitati a seguirlo chiedendovi di collaborare con lui».

E ha concluso con l’augurio di venire «sempre guidati e protetti da San Michele per essere segno di Dio per i giovani e per la gente che incontrerete».

Gina Ritenuti

 

La Comunità dei Padri Micaeliti in raccoglimento e preghiera

Nel mese di settembre, la Comunità dei Padri Micaeliti ha vissuto, come ogni anno in questo periodo, il corso annuale di Esercizi Spirituali. Dal 17 al 21 settembre, infatti, in un clima di raccoglimento, di silenzio e di preghiera, i sacerdoti, i religiosi fratelli ed il seminarista hanno aperto il “terreno” del proprio cuore affinché Dio potesse lavoralo, preparalo e poi metterci il seme della Sua Parola. Per questo compito, il Signore si è servito di Don Tullio Locatelli, Superiore Generale dei Padri Giuseppini del Murialdo.

“Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità”, era il motto degli esercizi spirituali. Don Tullio attraverso la lettura della Esortazione Apostolica GAUDETE ET EXSULTATEdel Santo Padre Francesco ci ha fatto vedere che la santità è questione quotidiana, legata alle relazioni che instauriamo con gli altri e con Dio, al lavoro che svolgiamo, al modo concreto in cui viviamo in pubblico e in privato.

Il corso di Esercizi Spirituali si è concluso con una concelebrazione eucaristica per ringraziare il Signore per quanto Egli ha operato con la Sua Parola nel cuore di ciascuno dei partecipanti.

 

Gina Ritenuti

Padre Stanislao Żurad - Nuovo Rettore del Santuario e Superiore della Comunità Religiosa

Domenica 16 settembre alle ore 18.00, nella Basilica di San Giuseppe si è tenuta la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da padre Stanislao Żurad, che in tal modo ha  iniziato ufficialmente il suo mandato di nuovo Rettore del Santuario e Superiore della Comunità religiosa.

Ancora una volta i fedeli hanno risposto con una presenza numerosa a tale cerimonia, testimoniando il loro attaccamento al Santuario di Maria SS. "ad Rupes" e al nuovo Rettore.

Tra tutti, spiccava la presenza del sindaco e della consorte nonché delle autorità civili e militari locali.

Ha subito preso la parola il Rettore uscente, padre Pietro Burek, presentando il suo successore con parole di affetto e di stima e ricordando i momenti di collaborazione vissuti insieme durante i nove anni del suo mandato.

La cerimonia liturgica è quindi iniziata secondo i canoni consueti in un’atmosfera di profonda condivisione ed emozione da parte dei presenti.

Padre Boguslao Turek, presente alla cerimonia in rappresentanza del Superiore Generale, ha voluto anche lui spendere parole di apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni dalla comunità michelita nel Santuario di Maria SS. "ad Rupes", rivolgendosi anche in termini di simpatia e stima al nuovo Rettore, padre Stanislao Żurad.

Questi, a conclusione della cerimonia, ha preso la parola per ringraziare tutti i presenti per la loro partecipazione numerosa, in modo particolare i suoi ringraziamenti sono andati alle istituzioni, ma anche ai confratelli e agli amici del Santuario.

Parole di stima e amicizia sono state da lui rivolte a padre Pietro, ricordando il lavoro svolto insieme e l’impegno dedicato in questi anni per creare rapporti di collaborazione non solo con le autorità locali, ma anche e soprattutto con i fedeli.

Rapporti di collaborazione e di amicizia sincera che il nuovo Rettore ha confermato di voler mantenere e consolidare con l’aiuto e le preghiere di tutti.

Con la benedizione ai presenti e la preghiera a S. Michele Arcangelo, si è conclusa la cerimonia.

  Gina Ritenuti

 

Discorso di commiato del Rettore uscente Padre Pietro Burek - 12 settembre 2018

Riportiamo qui di seguito il discorso di commiato del Rettore uscente Padre Piotr Marcin BUREK, pronunciato la sera del 12 settembre 2018, al termine delle celebrazioni della solennità di Maria Santissima “ad Rupes”.

Carissimi!

            Il 2 settembre 2009, nove anni fa, alla presenza del Superiore della Provincia Italo-Elvetica e dei confratelli della nostra Comunità religiosa di Castel Sant'Elia, dopo aver rinnovato l’atto di fede e aver prestato giuramento, mi è stato conferito l'incarico di Rettore del Santuario e di Superiore della nostra Comunità Religiosa. Alcuni giorno dopo, il 12 settembre, a conclusione della processione in onore della nostra Madre Celeste Maria Santissima "ad Rupes", nel momento in cui venivo presentato come nuovo Rettore del Santuario e in riferimento al nuovo incarico appena assunto, rivolsi a tutta l’assemblea queste parole: "Accolgo il nuovo incarico con umiltà e disponibilità, con spirito di servizio, considerando il nuovo incarico non tanto un privilegio, quanto una missione da vivere e da portare avanti ogni giorno, sull’esempio di Gesù, per essere come uno di voi che vuole servire e non essere servito.

            Confidando nell’aiuto del Signore e del potente Arcangelo Michele, fedele esecutore dei suoi comandi, affido il mio ministero e tutto il mio operato nelle mani della Nostra Cara Madre, Maria Santissima “ad Rupes”."

            E proprio con questo spirito - espresso nelle parole appena citate - in questi nove anni ho vissuto l'incarico di Rettore del Santuario e di Superiore della Comunità, un incarico portato avanti con entusiasmo e dedizione e che ora concludo.

            In questa occasione, vorrei ringraziare il Signore per il suo amore profondo che mi ha fatto sperimentare in tantissimi momenti e in maniere diverse durante gli anni del mio servizio, per gli innumerevoli doni con i quali mi ha sostenuto e guidato ma, soprattutto, un grazie al Signore per la luce della Sua Parola e la potenza del Suo Santo Spirito.

            Quando, nove anni fa, iniziai il mio ministero presso di voi, lo affidai nelle mani della Nostra Cara Madre, Maria Santissima "ad Rupes". E questa sera, nel giorno della sua Festa, vorrei ringraziarLa poiché è stata proprio Lei a tenermi non soltanto sotto il manto della sua protezione - con materna premura e col suo amore di madre - ma anche a farmi sentire veramente suo figlio amato, nella sua casa, ispirandomi continuamente propositi di bene. 

Ed ora desidero ringraziare innanzitutto Lei Eccellenza, Monsignor Romano,

La ringrazio, Eccellenza, per il Suo prezioso aiuto, per la sua guida di Pastore e per i paterni consigli, con i quali mi ha continuamente seguito e sostenuto.

Sono molto grato anche ai miei Superiori - qui presenti nella persona di Padre Boguslaw Turek - per la grande fiducia dimostratami nell’avermi affidato un incarico e una missione così importanti e un grazie di cuore ai miei confratelli e amici sacerdoti per la collaborazione e il sostegno spirituale in questi lunghi anni del mio mandato.

 

Ringrazio tutte le autorità civili e militari qui convenute e i sindaci presenti alla nostra cerimonia.

Il mio cordiale saluto e sentito ringraziamento va in modo particolare al Sindaco di Castel Sant’Elia e a tutta la giunta comunale, attuale e precedente, con i quali ho collaborato per anni: vi sono davvero grato per tutto il sostegno, l’aiuto ricevuto e per la vostra preziosa collaborazione.

            Un grande grazie, sentito e fraterno, vorrei rivolgerlo, infine, ai miei confratelli di questa comunità micaelita di Castel Sant’Elia per l’affetto,  l’impegno e il  sostegno di questi anni perché, attraverso lo sforzo comune e in unione con nostro Signore, abbiamo cercato di operare affinché il Santuario diventasse sempre di più una casa di preghiera, per tutti coloro che sentono la necessità di raccoglimento e unione con Dio, una casa colma di pace e di gioia vera, dove ci accoglie il cuore sensibile e tenero di una Madre pronta ad ascoltarci, ad aiutarci, a consolarci, a risollevarci, ad abbracciarci, in quel modo esclusivo e profondo tipico della dolce Madre di Gesù.

Ringrazio le confraternite e le associazioni presenti a questa cerimonia e, in modo particolare, le Confraternite di Castel Sant’Elia: la Confraternita dei Santi Protettori e la Confraternita della Madonna di Loreto, che con grande dedizione e amore, come sempre in questi anni, hanno preparato e portato sulle spalle la macchina della Madonna.

E' impossibile elencare tutte le persone che in questi anni ho incontrato, servito, che in tanti modi hanno arricchito il mio ministero e il mio sacerdozio, e con grande generosità hanno sostenuto le attività di questo santuario. Il loro operato è frutto di un grande spirito di dedizione e di amore al Signore e alla Beata Vergine Maria. Sia Lei a intercedere per ciascuno di voi, cari amici, presso il Suo Figlio perché possiate ottenere da Lui ogni benedizione e sostegno nel cammino. Vi ricompensi il Signore, cari fratelli e sorelle, e la Madonna vi tenga sempre sotto il manto della sua materna protezione, concedendovi il suo aiuto!

E a Padre Stanislao Zurad, mio successore nell'incarico di Rettore del Santuario e di Superiore della Comunità, la benedizione del Signore per la sua nuova e importante missione.

            Grazie di cuore a tutti….. per tutto!

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