Stile di vita e prevenzione: vale anche per noi!

La sera di mercoledì 9 aprile abbiamo avuto la gioia di organizzare nella nostra comunità un incontro con una illustre ospite: la dottoressa Maria Giovanna Graziani, dietologa, nutrizionista e specialista dell’apparato digerente. La Dottoressa - che lavora presso la struttura ospedaliera del San Camillo, del Forlanini e presso la clinica Pio XI a Roma - ci ha illustrato, con l’aiuto di alcune diapositive, i “misteri” del sano ed equilibrato modo di vivere e di alimentarsi Ci ha presentato diversi stili di vita, quelli positivi e quelli negativi, quelli cioè che ci aiutano a vivere in maniera equilibrata e a mantenerci sani e quelli invece che danneggiano la salute. Oltre a descrivere gli stili di vita, la dottoressa ci ha parlato anche dell’importanza della prevenzione.

Ci ha descritto anche, con molta professionalità e chiarezza, i benefici di alcuni nutrimenti e gli effetti nocivi di altri, ponendo l’accento sul necessario equilibrio che ci deve essere tra i vari alimenti che ingeriamo e insistendo sulla necessità di una continua, seria e consapevole educazione alimentare. Tutte le informazioni che la dottoressa ha condiviso con noi ci hanno fatto capire quanto sia importante un sano modo di nutrirsi per conservare così il nostro corpo in salute: la salute e l’equilibrio del nostro corpo influiscono infatti, a loro volta, sul nostro spirito, secondo la famosa affermazione: “Mens sana in corpore sano”, cioè “in un corpo sano, uno spirito sano”. Queste nozioni ci hanno fatto capire quanto sia importante questa dimensione, a volte trascurata, e come essa influisca anche sull’efficacia della nostra vita quotidiana e sul nostro ministero. Ed ancora, quanto sia stato importante l’incontro con la dottoressa Giovanna Graziani lo si è potuto dedurre dalle numerose domande che le sono state poste dai partecipanti a conclusione del suo intervento.

Ringraziando Maria Giovanna Graziani per la sua disponibilità, ci auguriamo che questo incontro, secondo di una serie iniziata l’anno scorso, non sia l’ultimo, ma che ne seguano altri con temi altrettanto attuali, interessanti e importanti.

Benedizione dell'organo per Grotta della Madonna

Pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo

Diario di bordo di un pellegrino

Venerdì 4 aprile. Ore 14.00 appuntamento nel piazzale antistante l’entrata in Santuario. Qualche giorno prima Padre Pietro ha telefonato dicendo che ci sarebbe da pagare un piccolo supplemento perché siamo pochi partecipanti. Oddio, mi sono detta:saremo 4 gatti?? Invece nel piazzale vedo più di una ventina di persone e mi rincuoro.

Si parte. Il tempo non è dei migliori. Quasi tutto il viaggio piove. Al freddo dell’esterno fa però da contraltare il calore interno al pullman non è solo quello del riscaldamento acceso: tra preghiere, canti, distribuzione di dolcetti e caramelle si respira un’ atmosfera di totale condivisione.

I fardelli del cuore non li ho potuti lasciare a casa ma ora mi sento già più serena…

Arriviamo a Monte Sant’Angelo quasi alle 21.00. Mi viene il dubbio che l’autista abbia sbagliato strada ed anziché andare a sud ci abbia portato a nord visto che c’è una nebbia da Val Padana. Il campanile del Santuario, con i suoi 40 metri di altezza e il colore bianco delle pietre, sembra un angelo che veglia silenzioso.

Il tempo di prendere le chiavi delle stanze, piccola rinfrescatina e subito a cena. Familiarizzo con i miei compagni di pellegrinaggio. Molti tra loro già si conoscono, ma sono tutti cordiali ed alla mano ed io non mi sento estranea.

Si va a letto presto perché domani mattina ci aspetta San Padre Pio!
Sabato 5 aprile mattina. Sveglia alle 6.30. Per le mie abitudini è l’alba. E’ strano però: nonostante la mia pressione bassa, l’alzataccia così mattutina non influisce né sul fisico né sull’ umore … ed io sono subito pimpante!!

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