Al Rettore del Santuario la Croce d’Oro al Merito della Repubblica di Polonia

Padre Piotr Marcin Burek, di origine polacca, Rettore del Pontificio Santuario Maria SS. “ad Rupes” di Castel Sant’Elia, è stato insignito della Croce d’Oroal Merito (Złoty Krzyż Zasługi),alto riconoscimentoconcesso dal Presidente della Repubblica di Polonia “al fine di promuovere i meriti che incrementano la gloria e il bene del popolo polacco”.

Nel piccolo centro della Tuscia la notizia è stata accolta con sorpresa, ma anche con grande entusiasmo, tanta è la riconoscenza e stima che la gente nutre verso il religioso da molti anni. Un sacerdote umile, sempre disponibile, che con i suoi modi e le sue buoneomelie cerca di avvicinare tanta gente alla fede, promuovendo anche innumerevoli iniziative al santuario. Teologo e docente, il religioso ha ricevuto l’importante onorificenza per meriti acquisiti nel portare aiuto ai pellegrini che dalla Polonia si recano in Italia nei luoghi di culto, per la sua missione spirituale, l’alto senso di solidarietà umana, andando oltre le sue normali competenze, attraverso un impegno profuso e disinteressato, anche verso cittadini polacchi in difficoltà,interprete delle loro premure e preoccupazioni.

La cerimonia di consegna della Croce d’Oro a nome del Presidente della Repubblica di Polonia Andrzej Duda  è stata presenziata dai Deputati del Parlamento polacco, l’onorevole Kazimierz Gołojuch, delegato dal Presidente e l’onorevole Mieczysław Miazga, accompagnati dalle loro consorti e moltiospiti  illustri, accolti nella splendida Basilica di San Giuseppe, avvolta per l’occasione da magnifiche composizioni floreali ed impreziosita dal quadro di Maria SS. “ad Rupes”, patrona della diocesi di Civita Castellana. S.E. il Signor Janusz Kotański, Ambasciatore di Polonia,presso la Santa Sede e sua mogliehanno voluto onorare della loro presenza la cerimonia, cui hanno preso parte, anche i fratelli del religioso, Stanislaw e Ryszard, le sorelle Maria e Katarzyna. Tra le autorità civili e militari italiane presenti da annoverare il sindaco di Castel Sant’Elia, Rodolfo Mazzolini, la sindaca di Calcata, Sandra Pandolfi, il sindaco di Nepi, Pietro Soldatelli, il Luogotenente Maresciallo dei Carabinieri di Castel Sant'Elia, Davide Querci, il Sostituto Commissario della Polizia Stradale di Monterosi, Fausto Pietracci, il Capitano della Guardia di Finanza, Compagnia di Civita Castellana, Rosario Masdea. Alla cerimonia ufficiale è seguita una solenne Concelebrazione Eucaristica con importanti autorità religiose, resa particolarmente suggestiva dai canti del coro Nova Schola Cantorum di Nepi. Toccante l’omelia tenuta da Mons. Tymon Tytus Chmielecki, ufficiale della Segreteria di Stato del Vaticano, mentre la Congregazione di San Michele Arcangelo, onorata e stretta attorno al loro confratello, era rappresentata da Padre Marian Babula, Procuratore Generale della Congregazione e da Padre Boguslaw Turek rappresentante della Provincia Italo-Svizzera. Al termine del rito religiosoPadre Pietro, visibilmente commosso,ha ringraziato le autorità presenti e i numerosi fedeli che affollavano la basilica,  inviando un significativo  messaggio di gratitudine al Presidente della Polonia per l’importante riconoscimento concesso,  inaspettato e  frutto di lunghi anni di lavoro, portati avanti senza clamori, ma con azioni concrete e preghiere . Il suo grazie più grande, però, ha voluto rivolgerlo a Dio per il dono del sacerdozio ed i talenti necessari ad esercitare il suo ministero per il bene comune. L’evento si è concluso con una grande agape fraterna, cui hanno partecipato anche gli illustri ospiti polacchi, mostrando grande spirito di accoglienza e disponibilità verso tutti, circostanza che ha colpito molto i presenti. La serata era avvolta da un clima di grande festa e gioia; la gente, congratulandosi con Padre Pietro, gli ripeteva che per un sacerdote la ricompensa è innanzitutto quella divina, ma questa onorificenza ricevuta rappresenta una piccola gratificazione terrena per il suo encomiabile impegno verso tutti e per incoraggiarlo a continuare sulla strada intrapresa.

PAMELA PAPARONI

 

ANNUALE PELLEGRINAGGIO A PIEDI AL SANTUARIO MARIA SANTISSIMA “AD RUPES”

Come ormai da alcuni anni, l’ultimo sabato del mese di maggio è dedicato all’annuale pellegrinaggio, che vede la partecipazione di centinaia di fedeli provenienti da vari paesi della nostra diocesi, tutti uniti da una profonda devozione alla Madonna, che di buon mattino, dopo aver percorso svariati chilometri a piedi, giungono al Santuario per  rendere omaggio alla Madre Celeste, a Maria Santissima “ad Rupes”,  nostra Patrona.

Mese mariano per eccellenza nella tradizione cristiana, richiama ogni giorno al Santuario molti fedeli devoti a Maria Santissima ma l’ultimo sabato del mese di maggio, in occasione dell’annuale appuntamento con la Madre, il nostro santuario si colora in modo particolare di gioia, di pace e di fede viva.  

E così anche quest’anno, sabato 27 maggio tre gruppi di fedeli sono partiti da diverse località, con un’unica meta: la casa della Vergine Santissima “ad Rupes”.

Il primo gruppo, guidato da Sua Eccellenza Monsignor Romano Rossi, Vescovo della Diocesi di Civita Castellana, è partito alle ore 5.30 dal Monastero delle Clarisse al Carmine; il secondo, guidato da p. Janusz Konopacki, parroco di Nepi, è partito alle 5.45  dalla Chiesa della Santa Famiglia. Il terzo gruppo, guidato da p. Paolo Zagorski, è partito alle 6.30 dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate. Quest’anno si sono aggiunti altri gruppi di pellegrini: infatti, i primi a partire questa volta sono stati i pellegrini provenienti da Trevignano che, guidati dal parroco don Gabriel Gabati Kibeti, si sono messi in cammino alle 23:15 di venerdì 26.  Un lungo pellegrinaggio è stato fatto anche dai fedeli di Fabrica di Roma, guidati da don Terzilio Paoletti. I pellegrini hanno percorso a piedi parecchi chilometri pregando e cantando inni alla Madonna, mentre lungo il cammino altri fedeli si univano a loro nella preghiera e nella lode.

Tutti si sono poi ritrovati al nostro Santuario per il canto delle Litanie, guidate da seminarista Luca. Al termine del canto delle Litanie, alle 7.15 nel piazzale antistante la Scalinata di Fra’ Rodio è stata concelebrata la Santa Messa, presieduta dal Vescovo Romano Rossi e da numerosi sacerdoti provenienti da varie parrocchie della diocesi.

Moltissimi anche i religiosi, le religiose, i seminaristi, le confraternite, le associazioni. Numerose anche le autorità civili e militari convenute alla cerimonia, molti sindaci, primo tra i quali Rodolfo Mazzolini, Sindaco di Castel Sant’Elia, presente con la giunta comunale.

A conclusione della santa Messa, padre Pietro ha indirizzato un saluto  ai sacerdoti concelebranti, assieme ad un ringraziamento speciale a Monsignor Romano Rossi, al Sindaco di Castel Sant’Elia, alle autorità civili e militari presenti, alle forze dell'ordine che hanno vigilato sull’incolumità dei numerosi pellegrini,  alle religiose ed ai religiosi, al Team Organizzativo del Santuario, nonché a  coloro che hanno preparato e guidato la celebrazione, a quelli che hanno preparato la colazione, a tutte le gentili signore che hanno generosamente offerto dei dolci da condividere.

Al termine della Concelebrazione Eucaristica, la comunità dei Padri Micaeliti del Santuario ha aperto le porte del convento: sotto il porticato era stata preparata una ricca colazione per gli innumerevoli pellegrini venuti a rendere omaggio alla Patrona della nostra Diocesi: il tutto in un clima festoso, caldamente cordiale e di grande fraternità.

Marina SPINOSA

ANNUALE PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A MARIA SS. “AD RUPES”

Domenica 14 maggio si è tenuto l’annuale pellegrinaggio diocesano al Santuario della Vergine Santissima  “ad Rupes”, Patrona della diocesi di Civita Castellana. Al termine della recita del Santo Rosario, alle ore 17.00 si è tenuta una solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal nostro Vescovo Romano ROSSI  e concelebrata da numerosi sacerdoti di questa  diocesi.

Come da tradizione, moltissime le persone convenute da ogni parte per onorare la Madre di Dio e Madre nostra, proprio nel giorno in cui ricorreva anche la Festa della mamma. All’inizio della Messa, ha preso la parola p. Pietro BUREK, Rettore del Santuario, per un saluto ed un ringraziamento al Vescovo, al sindaco di Castel Sant’Elia e alla giunta comunale, nonché ai sacerdoti concelebranti,  alle autorità civili e militari, alle confraternite, alle associazioni, alle religiose e a tutti i presenti.

Durante la santa Messa, il Vescovo Romano ha dedicato un momento della celebrazione  ai  Ministri straordinari della santa Comunione i quali, chiamati dai loro parroci, dopo un periodo di discernimento, di formazione con Monsignor Romano e tanta preghiera, sono stati presentati  pubblicamente a tutta la comunità diocesana. Il nostro Vescovo Romano ha spiegato alla numerosa assemblea la preziosità del loro servizio pastorale con queste parole:” il ministro è straordinario in quanto è l’apostolo degli infermi: sono quelli che visitano, quelli che creano il tramite con la parrocchia nel mondo della sofferenza, sono la Chiesa presente nel mondo della sofferenza. Anche questa è una periferia esistenziale: le famiglie con il malato cronico o acuto. Ecco, viviamola così: quando nella Chiesa qualcuno assume un servizio, lodiamo il Signore!” Poco dopo, i Ministri straordinari dell’Eucaristia  hanno emesso delle promesse pubblicamente e ricevuto il mandato da Monsignor Romano.

Nella sua omelia, il nostro vescovo Romano ha fatto risuonare forte l’invito a  presentare la nostra vita, accettandola,  riconoscendone il valore e a presentarla al Signore attraverso Maria.: “ l’offerta ha da passare attraverso Gesù che è la Porta, ad attraversare Gesù che è la Via….. mentre ti offro la mia vita,  scopro il valore di quello che sono attraverso la possibilità di offrirlo : questa è la cosa grande! Ciò che offro acquista valore. Ti offro anche il mio futuro, mi metto nelle tue mani. ….Questa è la dimensione religiosa della vita: scoprire il valore di quello che siamo nell’offerta che ne facciamo al Signore.

Poi Monsignor Rossi ha proseguito la sua omelia presentando “la Madonna come segno femminile della paternità divina: la Madonna non aspetta di vederci perfetti per sentirci figli, ci fa sentire figli per aiutarci a crescere” .

Il pellegrinaggio ogni anno ha un “sapore”, una veste ed  un colore nuovi, ma ogni volta c’è qualcosa che accomuna  gli annuali pellegrinaggi: il desiderio, il bisogno di speranza e di trovare uno scopo alla propria vita. La risposta è Maria, la Madre che ci riunisce ogni volta per invocare Gesù che ci dona lo Spirito Santo. In questo cammino ecclesiale non siamo mai soli: ecco la fonte delle nostra gioia, ecco il senso profondo del nostro essere Chiesa.

Marina Spinosa

Visita di S.E. Mons. Giuseppe Dabrowski e del gruppo dei Vescovi Canadesi al Santuario

I giorni 3 e 4 maggio ci hanno reso felici perché hanno visto la presenza nel nostro santuario di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Joseph Dobrowski, per noi il nostro amico Giuseppe. Il Vescovo è arrivato in Italia, per la visita "ad limina" da Papa Francesco, con altri vescovi canadesi e dopo un soggiorno a Roma, in Vaticano, che lo ha visto molto impegnato in conferenze e incontri con il Santo Padre, si è recato insieme agli altri prelati, per un breve corso di esercizi spirituali, ad Assisi.

II 3 maggio sono venuti a Castel Sant'Elia e Giuseppe ha approfittato per far visitare il nostro Santuario ai suoi colleghi.

II 4 maggio ci ha invitato a partecipare alla santa messa delle ore 18 nella grotta della Madonna, dove ha celebrato e pregato con tutti noi, ex "oratoriani". Giuseppe ha frequentato il seminario presso i Giuseppini a Viterbo e ha vissuto al Santuario dal 1985 al 1991.

Nello stesso periodo ha approdato all'oratorio con il suo amico don Edward Swiatkowski, dove, uniti in un comune intento, ci hanno insegnato l'amicizia, il rispetto, i valori e le gioie dello stare insieme nella fede e dove hanno imparato l'italiano e a conoscere gli italiani, ma soprattutto noi castellesi.

Nel 1991, il 4 maggio, sono diventati sacerdoti per imposizione delle mani di Sua Eccellenza Mons. Divo Zadi, allora Vescovo di Civita Castellana.

Dopo pochi giorni gli è stato comunicato, dai Superiori, che sarebbe partito per London, Ontario Canada, come parroco.

Da noi tutti la notizia è stata accolta con molto dispiacere; un grande amico ci avrebbe lasciato e ci siamo sentiti orfani da subito.

Lui invece è cresciuto molto e l'esperienza di sacerdote e medico delle anime ha fatto sì, che lo scorso anno, lo portasse ad essere scelto come Pastore e guida, come Vescovo!

Maria Caterina Dei

Consegna Croce d'oro al merito - P. Pietro Burek - 28 maggio 2017

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